A poco più di anno dal suo lancio online, questo blog ha riscosso un notevole successo suscitando un ampio interesse nella blog-sfera italiana, lo dimostra il folto pubblico di frequentatori che quotidianamente lasciano la loro traccia tra i commenti. Il blog come forma di comunicazione si è affermato anche tra le aziende produttrici più importanti, tra i giornalisti e tra i politici. Questa nuova forma di comunicazione diretta, in altri Paesi (USA ad esempio) è riuscita ad influenzare l’opinione pubblica al punto da sovvertire gli ultimi sondaggi che davano Bush perdente. Io non ho questa pretesa, ci mancherebbe, ma visto che nel mio paese di origine a maggio si vota per la poltrona di Primo Cittadino vorrei lanciare una sfida, da qui, da lontano, ai due candidati alla poltrona di sindaco, dott. Piro e dott. Termine. Tale sfida riguarda lo sviluppo del paese.
La prima idea potrebbe riguardare un blog attivato dal Comune, dove il neo sindaco risponde con cadenze settimanali direttamente ai cittadini, sia residenti che non.
Con l’avvento delle nuove tecnologie e con la nascita di CEO molti ragazzi, cittadini e politici, stanno iniziando a confrontarsi con questo innovativo mezzo offerto dalla rete internet. Vi chiedo se state pensando di attivare un internet-point a livello di comune per coloro che sono sprovvisti del mezzo informatico.
L’esperienza di CattolicaEracleaonline.it ha evidenziato che si può far qualcosa senza chiedere nulla alle casse comunali, abbiamo la pretesa di affermare che se oggi in Italia e all’estero ci sono più persone che conoscono la nostra cittadina è merito del portale. Avete pensato se non sia il caso di mettere a frutto tale esperienza?
Potrei andare ancora avanti con la tecnologia, ma forse le urgenze sono altre come ad esempio l’impressione che si ha arrivando in Paese: la condizione del manto stradale, un piano di parcheggi cittadino quasi inesistente e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Per non parlare del grigiume delle abitazioni, a causa dei prospetti mai completati e un centro storico decisamente da recuperare. Se si vuole valorizzare il paese dal punto di vista turistico non si può prescindere da tali interventi. E’ il turismo la chiave di volta dello sviluppo del paese. Spesso, infatti, si sente commentare: “col turismo potremmo vivere bene e invece siamo costretti ad emigrare per vivere”. Il futuro sindaco non può non prendere atto di tale sentimento comune: gli interventi necessari a rendere Cattolica un paese turistico non sono più procrastinabili.
Oltre agli interventi di valorizzazione del paese occorre poi migliorare le vie di collegamento, ampliando la rete stradale e istituendo a Minoa in particolare durante il periodo estivo la fermata degli autobus extraurbani (ditta Lumia per intenderci). Inoltre è necessario l’abbattimento dei cavilli burocratici per i soggetti che vogliono investire sul nostro territorio.
Ancora, occorre attivare adeguate politiche giovanili, affinché i giovani di Cattolica, intelligenti, preparati e pieni di idee rimangano in Paese, altrimenti continueranno ad arricchire le città che li accolgono e che danno loro la possibilità di esprimersi. Piuttosto “sfruttateli”, scippategli le idee e metteteli in pratica, con loro istituite un osservatorio per la valorizzazione del territorio, ci sono molte cose che andrebbero valorizzate, lasciateglielo fare, saranno bravissimi e garantiranno un ritorno economico a tutta la cittadina. Uscite dal bizantinismo Doroteo che ha caratterizzato la vecchia politica e mirate al coinvolgimento di tutti, CEO docet. Probabilmente le cose che ho scritto le avete già pensate, meglio, realizzatele appena sarete eletti.
Sono sicuro che i giovani hanno molte altre idee, anch’io a dire il vero, ma per non rischiare di essere prolisso mi fermo qui, mentre chi vuole aggiungere qualcos’altro lo può fare nei commenti, saranno raccolti e pubblicati su CEO, firmatevi, non rimanete anonimi.