La Redazione

Archivio per 9 Aprile 2007

Il volto della sconfitta

In attualità on 9 Aprile 2007 at 23:34

Asbo: anti social behaviour order

In bullismo, scuola on 9 Aprile 2007 at 23:14

Il nostro Paese è sempre pronto ad importare mode, anche le peggiori, dai paesi cosiddetti più moderni, in cima alla lista, come sempre, si posizionano: Stati Uniti e Gran Bretagna. Nel Paese anglosassone sta impazzando una moda che onestamente ne faremmo volentieri a meno e riguarda i ragazzi: “Sono un teppista? Sì! E me ne vanto!”, è questo il motto! Essere etichettato come “Asbo (“anti social behaviour order”, ossia come persona incriminata per comportamenti antisociali, in breve, il nostro “teppista”) è giudicato come una medaglia al valore da un ragazzo su due, secondo il sondaggio dell’agenzia governativa “Youth Justice Board”, pubblicato nei giorni scorsi a Londra. Nel 1999 Blair aveva lanciato la campagna “Duri contro il crimine e duri contro le cause del crimine”, ma a quanto pare ha sortito pochissimi effetti. La cosa però che più preoccupa i sociologi inglesi è la caduta del mito del bravo ragazzo. Infatti è divenuta una costante l’equazione “bravo ragazzo è uguale a perdente” che comporta uno sgretolarsi interno, una frattura profonda e insidiosissima delle forze buone del tessuto sociale, che in un certo senso si arrendono a questo cambiamento etico senza nemmeno più contrastarlo. In Italia in questi anni ci stiamo confrontando con il bullismo, che a quanto pare è il fratello minore (in termini di gravità) dell’ “Asbo”, possiamo solo sperare che le scuole, e la società tutta, inizino a prepararsi ad affrontare questa nuova piaga giovanile, vista la velocità con la quale ormai i giovani si scambiano le informazioni, è auspicabile che lo facciano da subito.

La lavagna va in pensione?

In attualità, tecnologia on 9 Aprile 2007 at 13:49

Quando si pensa alla scuola e all’insegnante inevitabilmente il pensiero va alla lavagna, al pezzetto di gesso o pennarello e alla famosa matita rossa. Oggi grazie ad un investimento da parte del MIUR (ministero istruzione università e ricerca) ci 15 milioni di euro la famosa lavagna andrà in pensione, almeno nelle otto regioni italiane che sperimenteranno le nuovissime tecnologie. Gli studenti, a partire dal 2006, apprenderanno verbi e teoremi grazie a strumenti didattici multimediali contenenti simulazioni interattive e test di valutazione mirati ad individuare e colmare specifiche carenze degli alunni.  Le regioni che partiranno con la sperimentazione sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La famosa lavagna sarà sostituita dei modernissimi Learning object” dove i moduli d’insegnamento si “incastreranno” su un desktop interattivo e somiglierà al famosissimo video game Tetris. Un modulo didattico, dunque, non sarà spiegato solo dall’insegnate ma sarà accompagnato da suoni, immagini, e simulazioni interattive con lo scopo di rendere accattivante ed interessante la lezione. Quanti di noi in classe hanno rischiato l’ “abbiocco” a causa di una spiegazione noiosa della Prof che ci propinava la sua spiegazione con un tono lento ma costante? Io di sicuro, ricordo ancora la mia professoressa di matematica, oltre ad avere una voce estremamente stridula era di una noia e di una cattiveria mortale. La nuova tecnica, giustamente, impone agli insegnanti di aggiornarsi e aprirsi  verso le nuove tecnologie. Era ora che fosse finanziata una vera e propria innovazione, per onor di cronaca,  va ricordato che i docenti si aggiornano a proprie spese e che non è prevista nessuna forma di rimborso se non in maniera residuale. I docenti, per applicare questa nuova tecnologia didattica, saranno dotati di un computer portatile collegato via internet  ad una Libreria nazionale virtuale: un immenso data base da dove scaricare i moduli interattivi. Il progetto però non finisce qui e non si limita, infatti, a facilitare l’insegnamento dell’italiano. Nei prossimi anni, all’introduzione dei “Learning object” si affiancherà, infatti, l’ “E-inclusion”, che si propone di favorire, grazie all’impiego delle nuove tecnologie, l’integrazione e l’inclusione nella vita scolastica degli studenti svantaggiati o stranieri, con particolare attenzione per gli alunni affetti da disabilità di tipo cognitivo. La Scuola ha bisogno di questo genere di riforme,  e non certamente quelle fatte solo per tagliare personale e risorse, la formazione e l’istruzione hanno bisogno di essere modernizzate, avvicinando lo studente alle nove tecnologie, e le tecnologie inevitabilmente si apprendono nei laboratori attrezzati.

Forza Roma, i tifosi italiani sono tutti con te.

In attualità on 9 Aprile 2007 at 12:29

Questa sera alla “banda” Spalletti occorre un miracolo per passare il turno, ma il pallone spesso i li compie. La Roma affronterà gli avversari del Manchester United senza il suo capitano Totti, ma a quanto pare metterà in campo sin dal primo minuto Taddei, Perrotta dietro Vucinic; in difesa schiererà Cicinho che ha più propensione offensiva rispetto a Panucci. Dunque la tattica sarà quella di aggredire, sin dai primi istanti della gara, l’avversario con lo scopo di segnare subito un goal. Il Manchester invece non potrà schierare i difensori acciaccati Vidic e Saha , ma in panchina porterà Ferdinand e Nani. Queste le probabili formazioni: che scenderanno in campo questa sera all’Old Trafford:
MANCHESTER UNITED (4-5-1): Van der Sar; O’Shea, Brown, Piquè, Evra; C. Ronaldo, Carrick, Scholes, Hargreaves, Giggs; Rooney. A disposizione: Kuszczak, Silvestre, Ferdinand, Nani, Anderson, Park, Tevez. All. Ferguson.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Mexes, Juan, Cassetti; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Mancini; Vucinic. A disposizione: Curci, Panucci, Tonetto, Brighi, Aquilani, Giuly, Esposito. All. Spalletti.

calciomercato – ci sarà rivoluzione in casa Juve?

In campionato di calcio on 9 Aprile 2007 at 10:09

Doveva essere il Milan a fare la “rivoluzione” e invece sarà la Juve, almeno questo è quanto riportano i maggiori quotidiani sportivi italiani.
Secondo il Corriere dello Sport, quotidiano romano ed esperto Juve, per il prossimo calciomercato i movimenti saranno i seguenti:
In arrivo: Amauri, Lampard o Flamini, Zapata o Piqué, Grosso o Pasqual.
In partenza: Belardi, Vanstrattan, Birindelli, Stendardo, Tiago, Marchionni.
In forse: Andrade, Molinaro, Zebina, Nocerino, Nedved, Palladino.
Di ritorno: De Ceglie, Marchisio, Giovinco.
La Gazzetta dello Sport ci parla di arrivi e partenze clamorose:
il ritorno dall’Empoli del giovane talento Giovinco, si complica la trattativa per Amauri. Il nodo è nelle contropartite: il Palermo vuole tutto Nocerino e metà Lanzafame, mentre la Juve offre Almiron o Marchionni più un giovane. Palladino ha già rifiutato il trasferimento in Sicilia.
Tuttosport da sempre “tifoso” bianconero racconta:
Con il Milan c’è in palio Flamini.
Viviano, Tissone e Guarente sotto osservazione, per la difesa sbuca Raggi.
Il Palermo si inserisce su Vargas del Catania.
Tre posizioni più o meno in contrasto tra loro vedremo quale delle tre si realizzerà.

Platini

In video on 9 Aprile 2007 at 07:25

E’ stato senza dubbio l’attaccante più elegante della storia della juventus, lo costatiamo in questo video dove il francese mostra tutte le sue qualità

Asbo: anti social behaviour order

In attualità, bullismo, scuola on 9 Aprile 2007 at 01:18

Il nostro Paese è sempre pronto ad importare mode, anche le peggiori, dai paesi cosiddetti più moderni, in cima alla lista, come sempre, si posizionano: Stati Uniti e Gran Bretagna. Nel Paese anglosassone sta impazzando una moda che onestamente ne faremmo volentieri a meno e riguarda i ragazzi: “Sono un teppista? Sì! E me ne vanto!”, è questo il motto! Essere etichettato come “Asbo (“anti social behaviour order”, ossia come persona incriminata per comportamenti antisociali, in breve, il nostro “teppista”) è giudicato come una medaglia al valore da un ragazzo su due, secondo il sondaggio dell’agenzia governativa “Youth Justice Board”, pubblicato nei giorni scorsi a Londra. Nel 1999 Blair aveva lanciato la campagna “Duri contro il crimine e duri contro le cause del crimine”, ma a quanto pare ha sortito pochissimi effetti. La cosa però che più preoccupa i sociologi inglesi è la caduta del mito del bravo ragazzo. Infatti è divenuta una costante l’equazione “bravo ragazzo è uguale a perdente” che comporta uno sgretolarsi interno, una frattura profonda e insidiosissima delle forze buone del tessuto sociale, che in un certo senso si arrendono a questo cambiamento etico senza nemmeno più contrastarlo. In Italia in questi anni ci stiamo confrontando con il bullismo, che a quanto pare è il fratello minore (in termini di gravità) dell’ “Asbo”, possiamo solo sperare che le scuole, e la società tutta, inizino a prepararsi ad affrontare questa nuova piaga giovanile, vista la velocità con la quale ormai i giovani si scambiano le informazioni, è auspicabile che lo facciano da subito.