Al Ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni
Al Vice Ministro
On. Mariangela BASTICO
A tutti i Senatori e deputati; Alla Direzione generale per il personale della scuola
All’U.R.P: della Pubblica Istruzione
Alle segreterie dei partiti politici;
Ai sindacati ( cgil ,cisl , uil snals, gilda ,cobas, aid ,cub , unicobas ,cisal ,snaipo );
È stata sufficiente una settimana al Governo per rompere l’accordo del contratto economico firmato con i sindacati. In tale accordo il Governo si impegnava ad incrementare lo stipendio del 5,01 % , invece ,con un tocco magico , lo stesso Governo lo ha abbassato al 4,46 , percentuale che diventa nientemeno il limite massimo di incremento possibile per tutti.
In pratica il Governo non ha avuto nessuna considerazione dell’accordo con i sindacati ,decidendo ( da solo senza parti sociali) di stravolgere senza alcun dilemma il suddetto contratto.
È ridicolo,ormai è comprensibile a tutti , che la protesta di alcuni esponenti del governo con la richiesta di riavviare le trattative è una presa in giro a tutto il personale della scuola.
Il CO.N.ITP chiede fermamente a tutti i membri politici di maggioranza e sindacati :
- il rinnovo contrattuale con un aumento medio che copra l’inflazione reale del biennio 2006-2007 ( 150 euro lordi al mese) ;
- gli arretrati per tutto il periodo 2006 (e non come stabilito tra le parti ,Governo/sindacati di prescindere il 2006 dal compenso degli arretrati contrattuali , liquidando semplicemente l’irrisoria cifra di 10 euro mensili medi ).
La richiesta è motivata anche dalle promesse fatte in campagna elettorale dai partiti di maggioranza ,nonché dalle tante manifestazioni organizzate durante il governo precedente per un adattamento degli stipendi per il personale della scuola.
Neanche il governo Berlusconi – che pure aveva imposto contratti-miseri, era giunto cosi’ in basso. Cio’ malgrado, Cgil Cils e Uil sono scesi a patti con il Governo firmando un accordo trasversale che va contro i reali interessi dei lavoratori della scuola.
Mentre il co.n.itp concorda con i cobas ed altre piccole associazioni contro l’accordo maxi truffa tra governo e sindacati, per un contratto vero, per un salario su livelli europei , per la stabilizzazione di tutti i precari e per una riforma che valorizzi e stabilizzi la figura docente e che non taglia ulteriori organici , come già previsto dalla finanziaria e dal decreto Bersani per il 2007/2008 ( 20.000 cattedre in meno).
Il Presidente del CO.N.ITP
Prof. Crescenzo Guastaferro
Il Vice Presidente
Prof. Franco Arbia