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Berlusconi, gelmini, istituti tecnici e professionali, ITP, materie scientifiche, riforma, scuola, sindacati
In impresa lavoro, politica, scuola, studenti e adolesceti on 17 Settembre 2008 at 14:27

Ecco come per magia ricomparire il fantasma della riforma Moratti e per l’ennesima volta la scuola superiore ricomincia ad entrare in agitazione. A riesumare quella riforma bocciata da Scuola, Confindustria, Studenti e Società Civile, c’ha pensato nientepopodimeno che il ministro Gelmini: “Riprenderemo il sistema dei licei previsto dalla Moratti, Read the rest of this entry »
ata, concorsi, disoccupati, ITP, personale, precari, prodi, scuola, tagli, terza fascia
In economia e finanza, impresa lavoro, politica, precari, rsu, sindacati on 20 Aprile 2008 at 14:52
Ecco l’ultimo “regalo” del
governo Prodi e del ministro Fioroni: con un decreto interministeriale che definisce gli organici del personale ATA per il 2008/2009, in stesura in questi giorni, si prevede i un ridimensionamento complessivo di 1000 posti (310 assistenti amministrativi in meno, 291 aiutanti tecnici, 399 collaboratori scolastici). I tagli saranno così suddivisi: 151posti in meno in Campania, 150 in Sicilia, 132 in Puglia e meno consistenti al nord 24 in Emilia-Romagna, 46 in Piemonte e 67 in Lombardia. Una penalizzazione verso quelle regioni più “assetate” di lavoro. L’opera di “taglio” del governo Prodi, come riporta La Tecnica della Scuola, ha radici ben più lontane già in Finanziaria del 2007, approvata nel dicembre 2006, prevedeva un ridimensionamento degli organici ATA nella misura di 7 mila posti; in realtà nel 2007/2008 il taglio è stato di “soli” 4.000 posti e per questo motivo con la finanziaria del 2008 il Governo ha deciso di distribuire su tre anni i 3.000 posti da sopprimere. Adesso, i Ministeri dell’Istruzione e dell’Economia non possono fare altro che dare attuazione ad una precisa disposizione di legge voluta sì dal Governo, ma approvata anche dalla maggioranza del Parlamento. Attualmente i posti in organico del personale ATA sono complessivamente 252.661; per il 2010/2011 dovranno scendere a 249.661. Se Bertinotti e compagni avessero ancora qualche dubbio sulla loro non elezione possono iniziare ad analizzare questi provvedimenti dove in calce e in bella vista è apposta la firma della sinistra radicale e di tutta quella pseudo-sinistra democratica che predicava bene, ma che razzolava male. L’unica speranza per questi 1000 padri di famiglia è un decreto legge che annulli di fatto quei provvedimenti. In questa fase politica ci pare assai improbabile che venga emanato (il governo non si è ancora insediato ecc…) e poi bisogna capire se ci sia la volontà politica di un eventuale intervento. Soprattutto ci piacerebbe conoscere la posizione della Lega visto che ultimamente sostiene di rappresentare ergo difendere i lavoratori.
cobas, coordinamento scuola pubblica, fioroni, ITP, o.m 92, precari, proteste, scuola, sindacati, sospensione del giudizio
In attualità, mondo giovanile, politica, precari, rsu, scuola on 20 Aprile 2008 at 09:53
Cresce il movimento
“NO O.M 92”, la sciagurata ordinanza voluta dal ministro Fioroni che ha stravolto in corso d’anno scolastico la programmazione delle scuole italiane. Da semplice movimento si è trasformato in “Coordinamento scuola pubblica” e il nucleo fondante è costituito da docenti e personale ATA del Liceo Mamiani di Roma. I rappresentanti del Coordinamento ci fanno sapere che il 9 maggio parteciperanno allo sciopero indetto dai COBAS – Scuola mentre a Roma la protesta si sta allargando a macchia d’olio coinvolgendo altri istituti tra i quali il classico di Prati, il Tacito, l’Albertelli e il Visconti. Inoltre, in seguito ad un’Assemblea dove è stata approvata una mozione, i membri del Coordinamento hanno dichiarato che la protesta non si fermerà fino a quando non sarà ritirata l’Ordinanza e il 9 maggio sciopereranno assieme ai genitori e agli alunni.
Intanto l’Unione degli studenti ha annunciato mobilitazioni per il 21 e 22 aprile.
cobas, corteo, ITP, precari, sciopero, scuola, terza fascia, torino
In curiosità, politica, precari, scuola, sindacati on 27 Marzo 2008 at 18:31
Siete mai stati ad uno sciopero? Se non ci siete mai stati vi ci portiamo noi e vi mostriamo come protestano i comitati di Base quelli che in televisione vengono dipinti come facinorosi e “inkazzati neri”, ops rossi. Buona visione.
concorsi, fallimento, italia 1, ITP, quinteingita, studenti, tuttoscuola
In attualità, curiosità, mondo giovanile, studenti e adolesceti on 18 Dicembre 2007 at 09:37
“Quinteingita” è un
nuovo programma di Italia 1. La prima puntata andrà in onda sabato 22 dicembre alle ore 13 e parla appunto dei viaggi d’istruzione degli studenti del quinto anno delle scuole superiori. Il primo servizio è ad opera di Matteo di Guida in collaborazione con un gruppo di giornalisti free-lance. Come racconta Tuttoscuola.com, si tratta di un reportage sugli studenti di una quinta superiore (precisamente la 5° E dell’Istituto Tecnico A. Steiner di Milano) che, in gita a San Fruttuoso di Camogli (GE), “si raccontano senza peli sulla lingua e parlano dei loro problemi, dei loro desideri, delle loro gioie, amori, ecc. in 45 minuti di bellissime immagini, gags, racconti, dichiarazioni“. La Redazione ha scelto di far raccontare tutto ai ragazzi “senza un conduttore o una voce fuori campo, con un montaggioagile, l’utilizzo di split-screen, una bella colonna sonora…” Sabato andrà in onda, come si dice in gergo, la puntata zero, se avrà successo probabilmente in primavera inizierà la serie, intanto potete visitare il sito e visionare alcuni promo collegandovi al sito della trasmissione [link]
concorsi, didattica laboratoriale, ITP, precari, riforma fioroni, saper fare, scuola, terza fascia
In impresa lavoro, politica, rsu, scuola on 25 Novembre 2007 at 20:54
In questi mesi al ministero della Pubblica
Istruzione sono a lavoro diverse commissioni composte da tecnici che “segretamente” stanno preparando la riforma della scuola targata centro-sinistra. Il ministro indirettamente ha fatto sapere che tale riforma appena approvata farà molte vittime. Sul campo di “battaglia” resteranno diversi morti e feriti, ovvero molti docenti perderanno la loro cattedra, il loro posto di lavoro. La riforma creerà molti soprannumerari. Proprio quest’ultimi volenti o nolenti saranno costretti ad una riconversione forzata frequenteranno corsi intensivi e saranno convertiti anche su posti di sostegno. A questo punto è lecito domandarsi quali siano le reali intenzioni del governo nei confronti dei docenti di laboratorio. Il rischio di una nuova scure pare materializzarsi. Gaetano Passarelli, Insegnante Tecnico Pratico e membro della segreteria nazionale del Coordinamento ITP esorta i colleghi alla mobilitazione in difesa del proprio posto di lavoro. “Ritengo – scrive Passarelli - che se davvero il Ministro vorra’ dare seguito a quanto detto, nei prossimi mesi ci giocheremo il nostro futuro professionale. Qui si decide cosa faremo, come lo faremo e chi lo farà.” Il docente si riferisce ad una frase del ministro Fioroni che riporto: “andando probabilmente a rivedere *materie* […] e *classi di concorso* (quelle più attinenti verranno accorpate anche per consentire passaggi più agevoli sulle cattedre libere per i docenti soprannumerari).” Gli ITP sono in allerta ormai da anni. In Italia sono circa 30 mila i Docenti di Laboratorio che quotidianamente contribuiscono alla formazione di centinaia di miglia di studenti italiani, una risorsa indispensabile per le scuole tecniche e professionali.
immissione in ruolo, ITP, precari, scuola
In precari, rsu, scuola on 30 Giugno 2007 at 15:33
Dalle indiscrezioni che giungono dal
Ministero della Pubblica Istruzione pare che sia stato messo appunto il decreto che stabilisce i contingenti delle immissioni in ruolo. Sarà emanato nei primi giorni della prossima settimana, questa è una buona notizia per i tantissimi precari della scuola, anche se si aspettavano forse maggior coraggio da parte del governo. Le immissioni in ruolo riguarderanno 50 mila docenti e 10 mila ATA. A quanto pare però il grosso delle immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico riguarderà le la scuola media che si accaparrerà 12.766 posti, alla primaria invece spetteranno 12.521 cattedre, la superiore dovrà accontentarsi di soli 12.427 posti. La scuola dell’infanzia (ex materna) conterà invece su 6.342 cattedre, 5.669 sarà destinato ai docenti per il sostegno e il personale educativo degli Educandati e dei Convitti nazionali saranno potrà spartirsi 275 cattedre. Per quanto concerne il personale ATA il grosso in questo caso sarà destinato ai bidelli che potranno contare su 7 mila posti, i 3 mila rimanenti saranno sudditi agli amministrativi e ai tecnici. Le regioni che avranno maggiori posti saranno: Lombardia (7.381), Campania (5.635) e Sicilia, complessivamente sarà il nord ad accaparrarsi il numero più consistente di posti. Il decreto dovrebbe contenere una novità che avvantaggia i precari, così come ha dichiarato il sottosegretario Bastico: “Le nuove assunzioni punteranno ad assumere esclusivamente insegnanti non di ruolo. Ciò sarà possibile affiancando ai legittimi passaggi di cattedra, altrettanti posti per i docenti precari“
cgil, cisl, concorso, i tre porcellini, impiego pubblico, ITP, scuola, sindacati, uil
In dittatura e censura, politica, precari, rsu, scuola, sindacati on 30 Maggio 2007 at 13:54
Lo diciamo da
tempo che CGIL, CISL e UIL non fanno più gli interessi dei lavoratori, ma sono concentrati soprattutto a portare a casa risultati che privilegiano gli interessi del sindacato e della futura carriera politica dei loro dirigenti. La prova di quanto affermiamo la troviamo fresca fresca nel contratto appena siglato con il governo amico: “L’aumento mensile medio lordo previsto per il pubblico impiego (che avrebbe dovuto riferirsi al biennio contrattuale 2006-2007) è di 101 euro (aumento netto circa 60 euro medi), con un incremento percentuale che copre a malapena la metà dell’inflazione reale del biennio.
Ma, come se non bastasse, per avere i 60 euro netti (101 lordi) bisognerà attendere la Finanziaria 2008, e a quel tempo gli arretrati verranno dati chissà quando e con decorrenza solo dal 1° febbraio 2007, con il furto di 13 mesi di aumenti contrattuali. (fonte COBAS)“. Addirittura molto meno di quanto si era concluso con il governo “nemico” dei lavoratori guidato da Berlusconi. Le brutte sorprese non finiscono qui: “i sindacati concertativi hanno accettato la triennalizzazione “sperimentale” del contratto nel pubblico impiego con una ulteriore perdita economica rilevantissima per le lavoratrici ed i lavoratori (rapina di un ulteriore anno di aumenti).
Si torna, quindi, ai vecchi contratti triennali degli anni ‘80 con una “piccola” differenza per i lavoratori data dal fatto che allora avevamo la scala mobile con cui si copriva integralmente l’inflazione effettiva e le risorse dei contratti andavano oltre gli aumenti della cosiddetta contingenza.
Avremo quindi anche la nuova scala mobile sperimentale? Questo l’accordo non lo dice e pensiamo che tale argomento non sia nei pensieri dei firmatari di questa ennesima vergogna. (Bernocchi, portavoce nazionale COBAS)”. Dunque c’è poco da stare allegri. La cosa che fa riflettere è che, paradossalmente, con il precedente governo i lavoratori si sentivano più tutelati perché le sigle sindacali nella loro azione politica contro il governo difendevano per quanto possibile i lavoratori e i loro contratti, cosa che non hanno più fatto con questo esecutivo. Qualcuno sostiene che CGIL, CISL e UIL abbiano portato a casa un ottimo risultato: questo qualcuno mente sapendo di mentire!
didattica, ITP, laboratorio, pratica, precari, scuola, teoria
In attualità, politica, precari, rsu, scuola, sindacati, studenti e adolesceti on 30 Aprile 2007 at 19:36
Le ultime notizie dal
fronte ministeriale relative ai tagli immotivati delle classi di concorso C510 e C500 degli istituti alberghieri, stanno gettando nello sconforto migliaia docenti di laboratorio. La mia casella di posta è zeppa di mail di colleghi che chiedono informazioni, qualcuna rassicurazioni, ma la maggior parte sono lettere di sconforto proprio come questa che mi ha inviato Roberto.
Salve a tutti, io e mia moglie siamo 2 ITP inseriti nelle graduatorie c510 e c500 e lavoriamo in terza fascia d’ istituto da 4 anni. 4 anni sono lunghi dunque ti illudi che bene o male nessuno ti caccerà dal posto di lavoro. Così oltre a sposarmi, oggi ho anche un figlio. Ma nella scuola ormai tutto è possibile e così con un colpo di spugna queste classi di subiscono gravi tagli o scompaiono del tutto. - Il professore continua – Neanche un privato licenzierebbe in questo modo e poi se proprio si deve tagliare ,siamo sicuri che in Italia è il settore turistico e della ristorazione a pagare il prezzo più alto? Comunque continuerò a mettere passione nel mio lavoro con o senza la scuola,mi piacerebbe però poter dire queste cose al ministero perchè non voglio credere che per loro continuiamo ad essere solo dei un numeri. Sono pronto a mettermi in prima fila come esempio del risultato di tagli azzardati e privi di senso. Mi chiamo Roberto ed il mio numero di tel. è 3294025XXX. Per il rispetto della privacy ho preferito oscurare gli ultimi tre numeri del suo telefono cellulare; metto a disposizione il mio spazio per raccogliere tutte le proteste da parte dei docenti di laboratorio vittime di questa scellerata politica. Unendo le forze rimanderemo al mittente il vile tentativo di fare fuori una categoria di seri professionisti. Forza ITP!
Per aderire alla protesta collegativi a questo [ LINK ]
alberghiero, insegnanti, ITP, politica, sciopero, scuola, tagli
In attualità, politica, precari, rsu, scuola, sindacati on 29 Aprile 2007 at 21:46
In questi gio
rni i docenti di laboratorio degli istituti professionali sono in fermento a causa dei tagli privi di logica, se non per mero risparmio, delle ore di didattica laboratoriale. I più colpiti ancora una volta sono gli ITP delle scuole alberghiere che in alcuni casi perderebbero le ore di insegnamento (vedi classe di concorso C510). Grazie al prof. Marsala abbiamo ricostruito la situazione prima del nefasto progetto 92. Vediamo nel dettaglio le ore di attività tecnico-pratica che si svolgeva prima di tale progetto negli istituti alberghieri.
Sin dal primo anno come al secondo e al terzo erano previste 12 ore di sala, 3 ore di bar e ancora altre 3 ore di tecnica professionale.
Sommando queste ore si potrebbe dire che era una cattedra completa di 18
ore anche se venivano svolte spesso da più docenti. Lo stesso era per cucina/pasticceria, e per ricevimento / portineria. Read the rest of this entry »
allievi, docenti, ITP, professionale, rsu, sciopero, scuola, sindacati, tecnici
In politica, precari, rsu, scuola, sindacati on 28 Aprile 2007 at 13:43
Nel post preced
ente ho parlato di tagli e diminuzioni delle ore di didattica nei laboratori negli istituiti professionali e in particolare negli alberghieri. Per dare un esempio della mannaia che si sta per abbattere su questi docenti e sulla loro preziosa didattica pubblico qualche numero: la materia specifica laboratoriale di SALA-BAR (classe di concorso C510) sparirebbe, la materia di tecnica ed esercitazioni pratiche di cucina ( classe di concorso C500) subirebbe un taglio del 50% dell’orario attuale e la materia di Laboratorio di Ricevimento (classe di concorso C520) soffrirebbe una riduzione di n. 1 ora settimanale. Stessa sorte subiranno altre classi di concorso sia della Read the rest of this entry »
didattica, insegnanti, istituti professionali, ITP, laboratorio, tecnici
In economia e finanza, politica, rsu, scuola, sindacati, studenti e adolesceti on 27 Aprile 2007 at 23:27
Facendo il mio solito
giro nella blogsfera, mi sono imbattuto in un interessante post di un noto giornalista gastronomico, Paolo Massobrio. In sintesi si chiede l’autore come sia possibile che un governo che si professa a favore del turismo e che investe nel settore parecchi quattrini pubblici diminuisce le qualifiche del personale specializzato? Infatti è confermata la decisione del Ministero della Pubblica Istruzione di modificare il quadro orario del biennio comune degli IPSSAR (Istituti alberghieri), riducendo sensibilmente le ore destinate alle attività di laboratorio. Capite che siamo davanti ad un paradosso. Questi tagli però non sono rivolti solo agli istituti alberghieri, ma riguardano l’intero percorso secondario degli istituti professionali e tecnici penalizzando ulteriormente il già blando percorso didattico degli studenti che scelgono queste tipologie di percorsi formativi. Devono finirla di raccontarci che la teoria ti permette poi di acquisire meglio le basi attraverso gli stage, per mascherare la vera volontà di diminuire i Read the rest of this entry »
ITP, licenziamento, riforma, scuola, soprannumerari
In politica, precari, scuola on 17 Marzo 2006 at 10:55
In tutta la fase che vedeva la nascita della riforma Moratti, gli insegnanti tecnico pratici italiani, si sono mossi alle prime avvisaglie di pericolo. In quasi tutte le province italiane, hanno costituito dei coordinamenti spontanei e trasversali con lo scopo di difendere quel segmento importante della didattica scolastica che è rappresentato dai laboratori. Ad oggi non si sa se lo scopo è stato raggiunto, certo è che non si sono risparmiati in campagne di fax, e-mail, interviste radiofoniche, televisive, scioperi, articoli su tutte le testate e portali che si occupano di scuola. Forse qualcosa rispetto alla prima stesura è cambiata, il ministro oggi parla di didattica del saper fare (noi diciamo didattica nei laboratori) per la prima volta è specificato che i licei saranno caratterizzati da indirizzi che comprenderanno attività professionalizzanti. Questo significa che la figura del docente tecnico pratico sarà mantenuta? Questo è quello che sperano circa 35.000 insegnanti italiani, qualcosa di più, però, poteva essere fatto se solo il ministro avesse realmente interpellato le figure che da sempre nella scuola vi operano:gli insegnanti. Non possono dire la stessa cosa i “dotti” di Diritto, questi quasi tutti avvocati, dunque bravi nel difendersi (?) non sono riusciti neanche a coordinarsi per rispedire al mittente una riforma che, di fatto, gli dimezza le ore di lezione e cosa più grave priva gli studenti della cultura giuridica. Hanno avuto un po’ di fortuna in più i docenti di educazione fisica. Questi addirittura hanno rievocato le attività sportive dei “balilla” nel periodo fascista, dunque, hanno colpito nell’orgoglio la componente di destra governativa. Hanno avuto successo, il monte ore settimanale è stato aumentato di un’ora, restituendogli quanto gli avevano tolto. Insegnanti, dunque teste pensanti o pecoroni? Il dubbio mi assale quando assisto inerme, alle votazioni dei Collegi dei Docenti. Luogo nel quale, si governa la sede scolastica, ebbene il più delle volte si votano provvedimenti che danneggiano, di fatto, gli stessi votanti, quasi a limite dell’autolesionismo. Si è votato (sotto suggerimento RSU) di recuperare i famigerati “10 minuti” attraverso la sostituzione di colleghi assenti, stravolgendo il contratto collettivo nazionale che in realtà prevede altro. Ma non solo, attraverso questa pratica si contribuisce volontariamente e senza compenso, alla copertura dei posti vacanti, togliendo anche la possibilità di lavorare ai giovani supplenti. Dunque, insegnanti non più “pensatori” ma “pecoroni”? Tutti pronti ad alzare la mano (votare) pur di uscire dal Collegio e senza rendersi neanche conto di cosa hanno votato (pecoroni?)! Allora mi domando se gli insegnanti (vedi quelli francesi) avessero lottato di più per fermare la riforma della scuola, forse oggi parleremmo d’altro. Le belle teste pensanti, forse si sono lasciati sopraffare dalle problematiche giovanili al punto da non capire che ciò che si è approvato frantuma e impoverisce la scuola? E’ possibile che chi ha più titoli meno riesce a fotografare la propria realtà lavorativa? Allora bravi ITP, non solo attraverso il fare (pratico) riuscite ad appassionare i ragazzi ma soprattutto per aver avvertito per tempo il pericolo e per aver cercato di fermare ciò che, di fatto, impoverisce la scuola pubblica!
concorsi, epifani, ITP, politico, riforma, scuola, sindacalista
In mondo giovanile on 2 Marzo 2006 at 10:45
La possibile vittoria dell’Unione data dai sondaggi, sta facendo affilare le armi a chi in questi anni ha fatto solo sindacato: la CGIL. In altri tempi e con altri governi era abituata a scrivere le leggi assieme ai politici e spesso non proprio favorevoli ai suoi iscritti, in cambio gli era dato più di un contentino: gestione fondi pensione (13 miliardi di euro annui), corsi vari, cooperative, incarichi in commissione e tutto ciò che serviva per acquisire prestigio e potere. Ricordiamo alcune delle famose leggi varate con il loro consenso: Riforma delle pensioni Dini; la liberalizzazione del TFR; legge Treu; riforma della scuola Berlinguer. Leggi che hanno massacrato lo stato sociale e hanno creato mostri come i CO.CO.CO. Cooperative di servizi varie (5 euro all’ora per gli addetti), il famoso concorsaccio partorito assieme a quell’asino di Berlinguer, per gli insegnanti e altre porcherie simili. In quel tempo per fortuna c’era chi si era opposto alla politica consociativa e aveva fatto realmente sindacato sul campo: I COBAS. Lo scenario di un possibile cambio d’esecutivo, ha fatto si che quel sindacato amico della sinistra, ma non di tutta per fortuna, uscisse allo scoperto, attraverso il suo segretario Epifani offre al nuovo governo un “accordo di legislatura” che prevede a dire il vero alcuni spunti interessanti come l’abrogazione della riforma Moratti, la cancellazione della legge 30, un ripristino della giustizia fiscale e altre leggi che sono state contestatissime dai lavoratori. Non v’è dubbio da parte di nessuno che le richieste della CGIL sono legittime e contengono un giusto fondamento peccato che somiglino ad uno spot propagandistico a favore dell’Unione con il possibile rischio di ritrovarci a dovere capire in quale posizione si schiera il sindacato più rappresentativo d’Italia: a favore dei lavoratori o dei palazzi del potere?