
La lotta per il mantenimento del terzo posto, utile per saltare i preliminari estivi per giocare la Champions, si fa dura e verrebbe da dire che proprio i duri a questo punto devono iniziare a giocare. Read the rest of this entry »

La lotta per il mantenimento del terzo posto, utile per saltare i preliminari estivi per giocare la Champions, si fa dura e verrebbe da dire che proprio i duri a questo punto devono iniziare a giocare. Read the rest of this entry »

Potremmo sintetizzare così la partita di stasera tra Inter e Juventus: Mourinho – Ranieri 4 – 0. Ma potevano essere di più se il portoghese non avesse deciso alla fine di inserire Burdisso e di metterlo a centro della difesa. Read the rest of this entry »

Che brutta Inter a Udine, brutta come non si era mai vista, ma nello stesso tempo fortunata, anzi fortunatissima a dimostrazione che oltre alla forza dimostrata in campo la squadra di Mourinho quest’anno è anche fortunata. Read the rest of this entry »

Ecco, così nessuno può più sostenere che siamo solo noi a sostenere che la Juve quest’anno è stata aiutata dagli arbitri. Alle nostre voci si è aggiunta anche quelle di un giocatore della Roma, Baptista, per tutti l’animale. Read the rest of this entry »

Il Bologna a Torino regge solo un tempo, il primo, lo fa ad altissimi livelli, esprimendo un ottimocalcio e portandosi in vantaggio con un bellissimo goal di Mutarelli che infilza Buffon con unclamoroso tunnell. Read the rest of this entry »

Il rigore su Balotelli, lo scrivemmo subito, per noi non c’era. Ma a sentire tutte queste polemiche darivate dalla concessione di tale rigore ci siamo presi la briga di andare a contare i penalty assegnati durante questo campionato. Read the rest of this entry »

Ottima la gara dei bianconeri a Palermo, anche se nei primi minuti ha rischiato di prendere il goal prima da Miccoli e poi da Cavani, ma uno strepitoso Buffon ha impedito ai padroni di casa di passare in vantaggio. Read the rest of this entry »

Domenica 15/2/2009 Ore 15:00
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Ranieri ci fa ridere, o meglio ci fanno ridere le sue dichiarazioni che da un lato pare vogliano accettare le decisioni arbitrali, dall’altro recrimina due presunti rigori che stando a quanto dice non sono stati concessi alla sua squadra durante la gara giocata contro il Cagliari. Read the rest of this entry »

Anche la Juve a Catania ripete l’impresa dell’Inter. Molte infatti sono le analogie tra le due gare, entrambe le squadre hanno affrontato gran parte della gara in 10 uomini. Ma nelle due esplulsioni c’è una leggera differenza, quella di Muntari Read the rest of this entry »

Non si capisce cosa stia accadendo in casa bianconera, mai come quest’anno la società aveva registrato così tanti infortuni. Da un conto approssimativo ne contiamo 33, una cifra davvero esorbitante. Read the rest of this entry »

L’Inter di Mourinho/Mancini non ha fatto vedere la palla né ad Amauri e né a Del Piero, per quest’ultimo c’è stata solo un’occasione di testa su un calcio d’angolo calciato da Camoranesi. Read the rest of this entry »

Manca ormai poco alla super sfida di stasera tra Inter e Juventus, le due avversarie storiche del nostro campionato. E mentre per mister Mou è una gara come le altre, Ranieri invece sarebbe disposto a pagare pur di vincere. Read the rest of this entry »

In casa Juve c’è un pulcino bagnato che sta diventando sempre più triste, soprattutto dopo le voci di mercato che parlano di un possibile arrivo di Diego in bianconero, si tratta Read the rest of this entry »

Questa Juve marchiata Ranieri inizia a mostrare tutta la sua forza. Nel primo tempo annichilisce il Genoa e si porta subito in vantaggio con Grygera e poi al 26’ raddoppia con Amauri che raccoglie un cross Read the rest of this entry »

Adesso è davvero crisi e Ranieri rischia l’esonero. La gara decisiva per il tecnico probabilmente sarà la prossima, quella di Champions contro il Real Madrid. Ma andiamo alla partita del San Paolo. Il primo tempo è stato sostanzialmente in equilibrio. Read the rest of this entry »

Non c’è pace in casa Juve. Dopo l’infortunio del difensore centrale Legrottaglie, oggi in allenamento si è fermato per un altro problema muscolare, Chiellini. L’ennesimo per lo sfortunato difensore della Nazionale Read the rest of this entry »
Oggi siamo buoni, vogliamo omaggiare i nostri affezionati utenti di fede juventina con un video che riprende la loro squadra del cuore mentre esce dallo storico hotel ristorante “Principi di Piemonte” di Torino. Le abbiamo persino portato fortuna, lo dimostra la schiacciante vittoria in campionato contro la Lazio.

Questa è la foto di un esercizio commerciale di Gela, per la precisione si tratta di un autolavaggio. Foto che ha fatto indignare in tanti, in primis le grandi che sono state in serie B tra queste la Juventus e il Milan.
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Lì, al Granillo, dove l’ex dirigente
della Juventus Luciano Moggi aveva chiuso negli spogliatoi l’arbitro Paparesta, stasera si è consumata la vendetta.
La Juventus ha perso per 2 – 1 contro
la Reggina. I dirigenti della squadra torinese lamentano un arbitraggio a “senso unico” che ha penalizzato i bianconeri. Diversi gli episodi dubbi, a dire il vero hanno interessato entrambe le formazioni anche se
la Juve può rivendicare due rigori uno netto su Sissoko, stranamente l’arbitro ha concesso la regola del vantaggio. Tuttavia va detto che la gara sostanzialmente è stata corretta, ottimo il primo tempo della Reggina che in chiusura segna con Bienza la rete del vantaggio, meglio gli ospiti nella ripresa che al 27’ segnano con Del Piero grazie ad una papera del portiere. A fine gara il presidente Coboldi Gigli intervistato dai giornalisti di Mediaset ha dichiarato che l’arbitro sicuramente ha sbagliato in buona fede, però di errori ne ha commessi parecchi e per contenere tali errori non riesce ad immaginare quale strumento si può applicare per rendere oggettive le valutazioni degli arbitri. Il presidente a chi gli ha chiesto se c’è un complotto contro la sua squadra ha risposto che non crede a nulla di simile.Al di la di questo
la Juventus e i suoi tifosi non saranno affatto contenti delle prestazioni del nuovo acquisto Sissoko, impreciso sotto porta e vergognoso in occasione del fallo commesso su Amoruso che ha determinato l’assegnazione per i padroni di casa del rigore che gli ha permesso al 91’ di chiudere la gara sul 2 -1.
Di barzellette nel corso della
mia vita ne ho sentite tante, anzi tantissime. Alcune mi hanno fatto ridere, altre, come capita spesso, cagare. Ma oggi mentre ero in macchina ne ho sentito una che mi ha costretto ad accostare perché era talmente pregna d’umorismo che dalla risata irrefrenabile che ne è scaturita, gli occhi hanno iniziato a lacrimare al punto da impedirmi di vedere la strada.
A raccontarla è stato un tizio famoso perché abituato a rivestire ruoli di primissimo piano e a tirare le fila. Ultimamente però, pare voglia intraprendere anche la carriera di comico, ma non di un comico qualsiasi, ma di un vero e proprio capocomico, del resto primeggiare è una sua abitudine. Si tratta del mitico Lucianone Moggi, ieri, l’uomo che sussurrava ai cavalli, ops, agli arbitri, pardon; oggi racconta le barzellette, e l’ultima è davvero forte. Moggi, non ne ha fatto mai mistero, da sempre credente e devoto di Padre Pio, ha dichiarato: «Qualche volta l’ ho perfino pregato perché non dessero rigori ingiusti a favore della Juventus per evitare che si scatenassero putiferi». Evidentemente Padre Pio era impegnato in faccende ben più serie perché come dimostra la storia della Juventus, non gli ha mai dato retta.
C’è una notizia che giorni fa’
ha riportato la Gazzetta dello Sport, ma che è passata inosservata. Chi l’ha letta l’ha bollata come un’indiscrezione simpatica, quasi umoristica.
Il fatto è accaduto durante l’ultima assemblea degli azionisti della società Juventus. Luisa Anelli, azionista e presente in sala, ha preso la parola sottolineando di essere simpatizzante dell’Inter, ma di aver fatto un discreto investimento anche sulla società bianconera: “Sono una simpatizzante nerazzurra. Ma sono qui come azionista per votare contro il bilancio perché quella che viene definita una perdita contenuta in realtà è un dissesto per i nostri capitali, visto che il titolo è sceso da 3,7 a 1,27 euro”. Questa novella “grilliana” ha coraggiosamente sottolineato il rischio di un dissesto finanziario, con pesanti perdite per gli investitori, un po’ come avvenne, esasperando il concetto, per il caso Parmalat. Il buon Cobolli Gigli, dopo aver preso atto delle rimostranze, è stato costretto a dargli ragione: “l’attuale quotazione in Borsa della Juventus – si è giustificato – è inferiore rispetto al suo reale valore, che certo deve essere più alto”. Qualcuno in sala simpaticamente ha invitato la signora a verificare il bilancio dell’Inter, ma anche in questo la signora Anelli è stata determinata: “Le perdite il mio presidente Moratti le paga di tasca propria, qui invece le paghiamo noi azionisti”. Risposta ficcante, che ha sollevato il brusio generale costringendo la signora ad abbandonare l’Assise. A questo punto mi auguro che chi di dovere verifichi tale situazione, spiacerebbe che una squadra come la Juventus rischiasse il crack finanziario, ma spiacerebbe ancor di più che a rimaner fregati questa volta non siano le squadre avversarie ma gli azionisti.
60 mila spettatori hanno assistito ad
una gara magnifica tra Napoli e Juventus. Gara destinata a rimanere negli annali del calcio in primis perché qui la squadra neopromossa torinese non perdeva da molti anni e in secundis perché ha perso nella maniera peggiore: con due rigori inesistenti. Stasera per Del Piero e compagni si è materializzato l’incubo che diverse squadre di serie A nell’era Moggi avevano vissuto, lo scippo di una partita a causa di un errore arbitrale (così lo chiamavano a quei tempi) in questo caso doppio. Molti tifosi della Juve, giustamente, si sono lamentati per la conduzione della gara da parte dell’arbitro, qualcuno addirittura parla di accanimento arbitrale. Tutto molto strano, soprattutto perché a lamentarsi sono quei tifosi che per molti anni hanno accusato le altre squadre di fare “piangina”, quando invece erano vittime di una vera e propria truffa ad opera della cosiddetta “cupola” del calcio. Oggi piangono loro. Ritornando alla gara di stasera: il Napoli ha dimostrato comunque di essere superiore alla squadra di Ranieri che forse ha accusato l’assenza di Nedved. Per tutto il secondo tempo i partenopei, nonostante la rete di Del Piero al 1’ e un palo del solito Tezeguet, sono stati padroni del campo. Al 4’ ha pareggiato la squadra allenata da Reja. Ha pareggiato con un eurogol ad opera dell’uruguaiano Gargano e poi sono arrivati i due episodi inesistenti che hanno regalato i rigori al Napoli. La cosa buffa, e che ha fatto sicuramente più male alla Juve, ha riguardato il secondo rigore. Il penalty è stato concesso per una simulazione di Zalayeta ex giocatore della vecchia signora che è in questa occasione ha applicato alla lettera anni di scuola juventina.
L’Inter ritorna a fare l’Inter. Lo
fa contro una Sampdoria impaurita e chiusa in difesa, ma lo fa soprattutto con le straordinarie giocate di Figo. Il portoghese, corre e lotta su tutta la fascia destra manco fosse un ventenne. Non si capisce perché Mancini lo utilizzi così poco. Un Figo così dovrebbe scendere in campo tutte le domeniche. Straordinario Ibrahimovic, altra doppietta e magie a go go soprattutto quando si è liberato di tutta la difesa avversaria e ha liberato il tiro che ha portato il risultato sul 2 a 0. L’Inter vincendo contro la Samp riacciuffa la testa della classifica e sabato prossimo potrà affrontare la Roma all’Olimpico con maggior serenità. La squadra di Spalletti è scesa in campo contro la Fiorentina senza Totti e Perrotta nonostante il essersi portata per due volte in vantaggio si è fatta raggiungere da una brillante Fiorentina. Il risultato finale è di 2-2 pareggiando così per la seconda volta consecutiva. Bene la neopromossa Juve che segna quattro goal alla Reggina. I calabresi però sembrano i lontani parenti della squadra dello scorso campionato quando riuscirono a salvarsi nonostante la pesante penalizzazione. La giovane Juve è andata in goal con: Legrottaglie, Salihamdzic, Trezeguet, Palladino. Male, anzi malissimo il Milan che perde per 2- 1 a Palermo. Dopo essersi portato in vantaggio con Seedorf, prima si fa raggiungere e poi nel finale si fa battere da una strepitosa punizione di Miccoli. A fine partita erano emblematiche le facce da cani bastonati di Galliani e Angelotti che peraltro a fine gara hanno lamentato l’arbitraggio di Farina.
Nonostante le apparenti baruffe
e prese di posizione più o meno dure, i rapporti tra la dirigenza juventina e quella interista sono ottimi. A favorirli è stato il repulisti societario di sponda bianconera resosi necessario dopo il vergognoso scandalo di calciopoli. Scandalo, che come sappiamo, ha gettato ombre sulle vittorie della squadra bianconera con a capo la triade. Oggi per fortuna la Juve ha cambiato volto. Si presenta con la faccia pulita di Cobolli Gigli, dell’amministratore francese Blanc, e dell’ex delfino di Luciano Moggi, Alessio Secco. Dirigenti coraggiosi che hanno deciso, e di questo bisogna dargli merito, di puntare soprattutto sui giovani che cresceranno vicini a giocatori di esperienza come Nedved, Buffon, Del Piero, giusto per citarne alcuni. Gli unici che non hanno ancora capito che l’aria è cambiata sono quei quattro ultrà da quattro soldi che continuano a vedere come nemici mortali sia i tifosi interisti sia la società nerazzurra. La colpa – a parer loro – è stata che l’Inter arrivando seconda si è vista consegnare gli scudetti che la Juve aveva vinto truffando, un po’ come il recente caso che ha visto coinvolta la Ferrari. La cecità del tifoso stupido è manifestata proprio dal fatto che piuttosto di prendersela con chi ha truffato se la prende con chi in realtà è stato danneggiato, mancando clamorosamente bersaglio. Del resto se vediamo come si comportano allo stadio non c’è sicuramente di che stupirsi. Di contro le due società continuano ad avvicinarsi sempre di più. Lo conferma il probabile prestito del difensore Samuel. Moratti in questo modo darebbe una mano alla Juventus, mi verrebbe da dire in barba ai suoi tifosi.
Poveri tifosi juventini, poverelli,
fanno quasi tenerezza. Si stavano strappando le vesti dalla gioia dopo aver appreso che l’Inter e il Milan erano indagati per falso in bilancio e subito è giunta la nuova notizia che vede Roberto Bottega indagato. Notizia che inevitabilmente rischia di toccare le già provate coronarie di tali tifosi che in quest’ultimi tempi hanno dovuto ingoiare rospi di massa consistente. Hanno dovuto sopportare persino i tifosi del Crotone i quali non si sono limitati a intonare cori contro le “ruberie” della vecchia e navigatissima signora del calcio italiano. E dire che dopo i fatti che vedevano coinvolti Inter e Milan si stavano quasi ringalluzzendo, ma neanche il tempo di rialzare la testa e di affilare la lingua che… poverini. La notizia riportata dagli organi di stampa riguarda nientepopodimeno che i bilanci della Società Juventus. La procura di Torino sta indagando Bettega per falso in bilancio, indagine partita più di un anno fa che si somma a quella di calciopoli e dei campionati truccati. Secondo l’accusa pare che la dirigenza utilizzasse fatture false e fondi neri per far ‘tornare i conti’. Altro insomma che gestione manageriale perfetta, come i bilanci con chiusura sempre in attivo parevano dimostrare. Dunque anche nel caso della società bianconera di mezzo ci sono le famose plusvalenze come per Inter e Milan (poverini). Le cifre sono importanti. Il nome di Bottega si va ad aggiungere a quello di Moggi e Giraudo già indagati per lo stesso motivo. Speriamo che almeno in questo le indagini non conducano da nessuna parte, sarebbe troppo per i tifosi juventini, beffati ancora una volta dalla vecchia dirigenza, e lo sarebbe ancor di più per gli sportivi italiani e di tutto il mondo. Sinceri Auguri!
Il colpo di mercato più importante
lo sta per concludere il Lione, sempre più vicino ad un bravissimo fluidificante campione del mondo in forza all’Inter: Fabio Grosso. Come riportano le agenzie di stampa l’affare potrebbe concludersi intorno ai 9 milioni di euro. Mentre continua l’asta per Chivu, a sorpresa, ma con decisione, si è inserito il anche Real che considera il difensore rumeno la prima scelta per la difesa madrilena. Ma come abbiamo detto il giocatore è in mano all’Inter, dunque crediamo che il prossimo anno indosserà la casacca nerazzurra. Il Palermo invece ha acquistato il giovane talento Miccoli di proprietà della Juventus. Quest’ultima è sempre alla ricerca di un difensore per sistemare la propria difesa, in questi giorni si fanno nuovi nomi, ma probabilmente alla fine potrebbe pescare in Italia chiudendo con Barzagli del Palermo. In casa Inter svanisce il sogno Deco, il Barcellona lo ha dichiarato incedibile, a questo punto la squadra milanese sta cercando di rilanciare per Camoranesi, ma la situazione nelle ultime settimane si è decisamente complicata.
La Juve dopo David Trezeguet, convinto a rimanere a suon di Euro, convince Camoranesi e punta tutto sul giovane e promettente attaccante Bianchi della Regina. Chiudendo queste operazioni la squadra avrà un organico di primissimo piano e si giocherà assieme a Roma, Inter e Milan la conquista dello scudetto del prossimo campionato. Moratti ha quasi chiuso per Chivu anche se l’inserimento del Barcellona sta infastidendo gli uomini della dirigenza nerazzurra che all’ultimo momento potrebbero virare su Barzagli del palermo, ma crediamo che alla fine sarà il rumeno a vestire la casacca dell’Inter. Adriano, sempre per rimanere in casa Inter, vorrebbe vendicarsi passando al Milan, ma questo per adesso è solo fantacalcio. Mentre i rossoneri rischiano di perdere Eto’o che potrebbe finire al Chelsea.
L’Inter festeggia a San Siro lo scudetto vinto con ben 5 giornate di anticipo e lo fa con stile, allegria ed eleganza. Mentre dalla ruota delle retrocessioni esce il nome del Chiedo che perde 2 – 0 con il Catania Catania sul neutro di Bologna, va in serie B. Si salvano il Siena (grazie al successo per 2 a 1 sulla Lazio), la Reggina (2 a 0 al Milan) e il Parma (3 a 1 all’Empoli). L’Inter vince in casa 3 a 0 col Torino, la Roma supera il Messina per 4 a 3.
Ci complimentiamo con la Juve per essere ritornata in serie A alla Juve. Per non dimenticare le malefatte del passato consigliamo di rivedere questo divertentissimo video, buona visione.
Luciano Moggi si era rivolto al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento degli atti che hanno portato alla sanzione dell’inibizione per cinque anni da tutte le cariche federali e l’ammenda di 50 mila euro inflitta nel luglio 2006. I giudici della III sezione hanno invece ritenuto legittimo quel provvedimento respingendo la richiesta fatta dall’ex DG della Juventus. Smentendo la vulgata moggiana per cui lui e la Juventus nel 2006 sarebbero stati condannati solo per violazione dell’articolo 1 (la slealtà sportiva), nella motivazione del Tar si legge che “il dirigente della Juventus ha messo in atto una serie coordinata di comportamenti illeciti che hanno creato un vantaggio competitivo al club”. Da questo pare trasparire che il TAR del Lazio voglia conferma l’esistenza di una sorta di “cupola” che ha gestito il campionato di calcio in oggetto.
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Il sabato stellare si conclude con il big match tra la seconda e la terza in classifica, ovvero tra Juventus e Roma. Partita spettacolare giocata a viso aperto da entrambe le squadre, Ranieri si conferma un ottimo tecnico e a sorpresa schiera le tre punte, Del Piero, Iaquinta e Trezeguet. I padroni di casa entrano in campo con il piglio della grande, facendo pressing sul portatore di palla a tutto campo. La Roma è brava nelle ripartenze, ma è stata più brava in settimana a fare polemiche inutili che ad impensierire Buffon, continua ad avere ragione Oriali. Al 44’ del primo tempo viene atterrato al limite dell’area giallorossa Nedved, l’arbitro concede una punizione, batte Del Piero ed è goal. Uno a zero per i padroni di casa, palla al centro e si riparte, la Roma si rende subito pericolosa: Legrottaglie anticipa Totti, ma in ripiegamento colpisce il proprio palo. Roma subito vicina al pari. L’unica azione degna di nota del capitano romanista che è stato sempre lontano dalle azioni di gioco e si è addirittura fatto annullare da Legrottaglie, che non è certamente un fuoriclasse. Il secondo tempo vede subito l’uscita di Camoranesi per un risentimento muscolare, al suo posto subentra Nocerino. La Roma appare più tonica, ma non riesce mai ad impensierire seriamente i padroni di casa. La gara finisce 1 – 0 con un Totti che si è distinto per aver disertato il terzo tempo. Complimenti per la sportività, un vero campione deve anche saper perdere e non solo parlare a vanvera. La Roma scivola a meno undici e l’Inter ringrazia la Juve per il gradito regalo.
Non c’è proprio pace in casa Juve, adesso i giornali e i bravi giornalisti hanno fatto un viaggio nel mercato, a detta di Luigi Sinibaldi, fallimentare della Juve. Secondo il giornalista “il presidente Giovanni Cobolli Gigli, l’amministratore delegato Jean-Claude Blanc e il direttore sportivo Alessio Secco non hanno ancora saputo dare un’impronta al nuovo corso Juventus.” Poi giudica i giocatori acquistati dalla società bianconera: La cosa che più impressiona è l’incredibile pochezza di elementi nella rosa bianconera, privata in questi giorni di altri elementi. Giudizio impietoso di un giornalista esperto e preparato che da anni analizza il calcio italiano e in particolare la Juventus. Non risparmia nemmeno giudizi verso i possibili acquisti futuri della società, l’articolo completo lo trovate qui.
No Sheva, no. Il Milan non ti prenderà più, sta puntando tutto su Pato, per te non c’è più posto. Potrebbe essere questa la risposta che qualsiasi tifoso del calcio darebbe ad Andriy Shevchenko dopo aver sentito le sue ultime dichiarazioni: “Mi mancano gli amici e certe cose dell’Italia. La cucina ad esempio. E poi mi manca l’atmosfera, la forte tensione delle partite”. Le solite aperture pregne di messaggi ai club italiani, chissà se la moglie è d’accordo e se i figli hanno finalmente imparato l’inglese. Tuttavia una possibilità che Sheva possa rientrare c’è e ad essere interessato non è il Mila, ma la Juventus. La squadra torinese vorrebbe fare lo sgambetto al presidente Berlusconi che come abbiamo già scritto da tempo tenta di strappare Del Piero alla Juve. In Italia però, oltre alla Juventus, anche l’Inter vorrebbe far vestire la maglia nerazzurra al giocatore del Chelsea, ma spera che si liberi a parametro zero. Sarebbe la vendetta di Moratti, dopo che Berlusconi gli ha soffiato il suo pupillo Ronaldo, ma forse si tratta solo di fantacalcio.
Sarà ancora Inter – Juve? Almeno sull’acquisto del giocatore Sissoko. La società interista si è fatta avanti con una pesante azione di disturbo. Nei giorni scorsi vi avevamo comunicato che la Juve rischiava di perdere tutti gli obiettivi, oggi vi sveliamo i retroscena dell’affare Sissoko: L’Inter prenderebbe Sissoko per poi girarlo all’Atletico Madrid, dove il centrocampista sostituirebbe Maniche, o al Monaco, in cambio di un’opzione sul giocatore Mendez. L’intento dell’Inter sarebbe quello di riprendere poi Sissoko alla fine della stagione.
La Juventus perde ad Empoli
per 2-1, è questa la notizia della prima partita di Coppa Italia. I Bianconeri sono scesi in campo con la Juve 2 piena di buoni propositi (leggere per credere), tra questi Alex Del Piero. Il giocatore scaricato da Ranieri anche se quando va in TV si sciacqua la bocca con il nome di Del Piero (il mio capitano, il grande capitano, bla bla bla…) per poi spedirlo senza pensarci mezza volta in panchina.
I toscani, come i piemontesi, hanno messo in campo una sorta di squadra 2 e il primo goal è appunto del giovane Pozzi, poi segna Abate e alla fine accorcia Iaquinta subentrato nel secondo tempo a Palladino. La juve in alcuni tratti è apparsa nervosa al punto che rimane in 10 per l’espulsione di Almiron.

Il rigore su Zalayeta c’era, eccome.
Lo hanno dimostrato le emittenti private napoletane. Io stesso ero stato tratto in inganno dalla cupola televisiva che detiene i diritti TV. Hanno avuto la sfacciataggine di propinarci solo ciò che gli faceva comodo. Evidentemente c’è una campagna in corso che vuol trasformare la Juve da “carnefice” del passato a vittima del presente. Una sorta di lavaggio purificatore per poi ricollocarla nei posti di potere di sempre? Speriamo di no! Sarà un caso, ma proprio nei giorni scorsi il governo del calcio ha subito una restaurazione da far vomitare persino chi di solito è forte di stomaco. In pratica manca solo la triade, gli altri sono stati tutti rimessi al loro posto, come se nulla fosse successo. Cambiare tutto per non cambiare nulla, mai più profetiche furono le parole di Tomasi di Lampedusa. Il rischio che si potrebbe materializzare è che ancora una volta a farne le spese saranno i tifosi che in assoluta buona fede andranno allo stadio pagheranno il biglietto eccetera, eccetera. Per fortuna uno spiraglio di buonsenso si è materializzato nel completo reintegro di Zalayeta, al quale vanno le mie scuse per averlo definito cascatore di scuola Juve (vedi l’altro post).
“Se questo è ancora calcio”, così titolava il quotidiano La Repubblica l’ennesimo scandalo che ha visto coinvolt
a la Juventus. A distanza di anni si conferma quanto hanno sempre pensato e sostenuto tutti coloro che il calcio lo seguono e lo amano come sport. E’ un’attività agonistica affascinante, coinvolgente, poetica per certi versi, dura e vigorosa per altri. Riuscire a fare magie con gli arti inferiori, da sempre considerati secondari a quelli superiori, non è da tutti. Disegnare parabole improbabili mettendo la palla proprio lì, all’incrocio dei pali, magari con un calcio di punizione dalla distanza o su azione dopo aver dribblato due, tre difensori, ha fatto esultare anche i tifosi della squadra avversaria. Magie, così li abbiamo definite, magie. Come per tutti gli sport agonistici, la competizione ne è la base, ma evidentemente per il “mammasantissima” del calcio italiano, Luciano Moggi, questa attività era bella e si definiva sport solo se si vinceva. I metodi erano machiavellici, poco importava se la tattica si doveva studiare alla lavagna o assieme al designatore degli arbitri, l’importante era vincere, e in Italia la vecchia signora ha sempre vinto. I veri guai arrivavano sempre in campo internazionale, lì non c’era Pairetto, anche se spesso il “mammasantissima” (stando alle intercettazioni telefoniche) lo chiamava per “comandargli” la scelta di un arbitro clemente con i colori bianconeri, VERGOGNA! Spiace sapere che molti allocchi (gobbi!) hanno sempre creduto di tifare una grande squadra, spiace sapere che lo scandalo doping non è servito per riportare la legalità fra le scelte della dirigenza bianconera, ma spiace ancor di più che siano riusciti rendere il calcio così poco credibile al punto da leggere: “Se questo è ancora calcio…” Chissà se l’Italia pallonara avrà la forza di chiedere che quei trofei, ormai validi solo per loro, siano consegnati ai legittimi proprietari, ma anche se così non sarà, in cuor loro sanno già che non li hanno vinti sul campo, … Spero che questi signori, piccoli, piccoli, trovino del tempo per vergognarsi, e spero che venga impedito loro una volta per tutte di continuare ad impestare con i loro tentacoli uno degli sport più belli del mondo: il calcio!