
I tifosi sono volubili, a volte persino fin troppo. Ad esempio quelli della Juve ad un certo punto del campionato hanno amato Mourinho, personaggio che adesso, sportivamente parlando, è il “nenico” numero uno. Read the rest of this entry »

I tifosi sono volubili, a volte persino fin troppo. Ad esempio quelli della Juve ad un certo punto del campionato hanno amato Mourinho, personaggio che adesso, sportivamente parlando, è il “nenico” numero uno. Read the rest of this entry »

Ecco, così nessuno può più sostenere che siamo solo noi a sostenere che la Juve quest’anno è stata aiutata dagli arbitri. Alle nostre voci si è aggiunta anche quelle di un giocatore della Roma, Baptista, per tutti l’animale. Read the rest of this entry »

La nuova dirigenza della Juve tutte le volte che se ne presenta l’occasione non esita a prendere le distanze da “il passato” e per passato ci riferiamo a quello segnato della triade e da calciopoli. Lo conferma una recente intervista fatta a Cobolli Gigli che con grande intelligenza ed onestà non si è voluto sporcare mischiando il sacro, “il 5 maggio” poesia del sommo poeta Manzoni Read the rest of this entry »

Il presidente del Torino, Cairo Furioso, perchè ancora una volta si è sentito derubato dalla Juve. Alla domanda se è ancora arrabbiato per il goal irregolare della Juve risponde: “Sì, è ovvio. Più osservo le immagini in tv, più mi chiedo perché il guardalinee non abbia visto, alzato la bandierina. Read the rest of this entry »

Il tempo è galantuomo, si sarà detto Mourinho, con lui tutti i tifosi dell’Inter e in effetti così è stato. La Roma è stata graziata dall’arbitro Tagliavento che non ha concesso un rigore nettissimo all’Udinese. Read the rest of this entry »

Il nostro è uno strano Paese e proprio per questo di cose strane ne accadono parecchie, come ad esempio che l’uomo politico considerato da tutti il male assoluto della prima Repubblica ha rischiato di diventarne il Presidente, Read the rest of this entry »

Buffon: “Quegli scudetti vinti sul campo e meritati”. Come dargli torto, Buffon e i suoi compagni erano certamente ignari su ciò che accadeva alle loro spalle. Read the rest of this entry »

Ranieri ci fa ridere, o meglio ci fanno ridere le sue dichiarazioni che da un lato pare vogliano accettare le decisioni arbitrali, dall’altro recrimina due presunti rigori che stando a quanto dice non sono stati concessi alla sua squadra durante la gara giocata contro il Cagliari. Read the rest of this entry »

Cicciolina è vergine! Tra le affermazioni fatte da Mourinho nel faccia a faccia con la squadra ci sarebbe anche questa, peccato però non sia stata riportata. Peccato, perchè chissà quanti fiumi di inchiostro si sarebbero consumati e quanti giornali poi venduti. Read the rest of this entry »

La Juve come l’Inter soffre contro un bel Siena che è sceso in campo senza paure referenziali, anzi nel primo tempo spesso ha messo sotto i padroni di casa e meritavano addirittura qualcosa in più, Read the rest of this entry »

Del Neri, il tecnico dell’Atalanta continua a non darsi pace: «Gli assistenti dell’arbitro ne hanno mangiati troppi – sbotta l’allenatore dell’Atalanta – e magari dovrebbero mettersi a dieta. Read the rest of this entry »

Arieccola, è tornata la Juve. Manco il tempo di dare del ladro a quelli dell’Inter che si sono fatti pescare con le mani nella marmellata. Read the rest of this entry »

Il Milan a A San Siro, batte un buon Catania grazie al sigillo di Kakà al 65′. Ma è un Milan che non entusiasma, lento e che si affida sempre ai singoli, manca il gioco corale che da sempre caratterizza le squedre di Ancelotti. Read the rest of this entry »

Una Juventus che nonostante l’assenza Del Piero espugna lo stesso Lecce e porta a casa tre punti importantissimi soprattutto per non perdere di vista la corazzata Inter. Read the rest of this entry »

Chi pratica lo zoppo impara a zoppicare, un vecchio proverbio che spesso viene tirato in ballo quando si vuole evitare a qualche nostro conoscente di frequentare un poco di buono. Evidentemente non lo ha seguito il magazziniere che lavorava Read the rest of this entry »

Con il rinvio a giudizio di Luciano Moggi, ex dirigente Juventus e protagonista della spiacevole vicenda di calciopoli, rischia di finire sotto processo il recente passato della Juve, quello glorioso. Molti infatti sono i trofei vinti dalla squadra di Torino mentre era diretta appunto da Moggi, Bettega e Giraudo. Read the rest of this entry »

In questi giorni sta andando in scena una protesta da parte dei tifosi della Juve per via dell’aumento del costo del biglietto deciso dalla società. 50 euro in curva per la partita di Champions “sono una vergogna “si legge nei numerosi messaggi scritti su Juworld.net, vecchiasignora.com Read the rest of this entry »
Lì, al Granillo, dove l’ex dirigente
della Juventus Luciano Moggi aveva chiuso negli spogliatoi l’arbitro Paparesta, stasera si è consumata la vendetta.
La Juventus ha perso per 2 – 1 contro
la Reggina. I dirigenti della squadra torinese lamentano un arbitraggio a “senso unico” che ha penalizzato i bianconeri. Diversi gli episodi dubbi, a dire il vero hanno interessato entrambe le formazioni anche se
la Juve può rivendicare due rigori uno netto su Sissoko, stranamente l’arbitro ha concesso la regola del vantaggio. Tuttavia va detto che la gara sostanzialmente è stata corretta, ottimo il primo tempo della Reggina che in chiusura segna con Bienza la rete del vantaggio, meglio gli ospiti nella ripresa che al 27’ segnano con Del Piero grazie ad una papera del portiere. A fine gara il presidente Coboldi Gigli intervistato dai giornalisti di Mediaset ha dichiarato che l’arbitro sicuramente ha sbagliato in buona fede, però di errori ne ha commessi parecchi e per contenere tali errori non riesce ad immaginare quale strumento si può applicare per rendere oggettive le valutazioni degli arbitri. Il presidente a chi gli ha chiesto se c’è un complotto contro la sua squadra ha risposto che non crede a nulla di simile.Al di la di questo
la Juventus e i suoi tifosi non saranno affatto contenti delle prestazioni del nuovo acquisto Sissoko, impreciso sotto porta e vergognoso in occasione del fallo commesso su Amoruso che ha determinato l’assegnazione per i padroni di casa del rigore che gli ha permesso al 91’ di chiudere la gara sul 2 -1.
A 5 anni dalla Morte
decine di tifosi bianconeri hanno voluto ricordare Gianni Agnelli, scrivendo parole di stima ed affetto indirizzate al sito ufficiale del club. E John Elkann, vicepresidente della Fiat e nipote dell’Avvocato, ha voluto ringraziarli: ‘E’ una grande emozione leggere i messaggi che avete scritto per ricordare mio nonno che della Juve fu uno dei piu’ appassionati tifosi – scrive nella sezione Juventus member del sito -. Dopo tante difficolta’ e’ anche grazie a voi se la Juve sta tornando in alto’. L’avvocato è sta una grande figura sia per il mondo del calcio che per l’italianità del mondo, un degno rappresentante dell’Italia dell’industria fiorente, anche se con molti aiuti di Stato.
L’Inter ritorna a fare l’Inter. Lo
fa contro una Sampdoria impaurita e chiusa in difesa, ma lo fa soprattutto con le straordinarie giocate di Figo. Il portoghese, corre e lotta su tutta la fascia destra manco fosse un ventenne. Non si capisce perché Mancini lo utilizzi così poco. Un Figo così dovrebbe scendere in campo tutte le domeniche. Straordinario Ibrahimovic, altra doppietta e magie a go go soprattutto quando si è liberato di tutta la difesa avversaria e ha liberato il tiro che ha portato il risultato sul 2 a 0. L’Inter vincendo contro la Samp riacciuffa la testa della classifica e sabato prossimo potrà affrontare la Roma all’Olimpico con maggior serenità. La squadra di Spalletti è scesa in campo contro la Fiorentina senza Totti e Perrotta nonostante il essersi portata per due volte in vantaggio si è fatta raggiungere da una brillante Fiorentina. Il risultato finale è di 2-2 pareggiando così per la seconda volta consecutiva. Bene la neopromossa Juve che segna quattro goal alla Reggina. I calabresi però sembrano i lontani parenti della squadra dello scorso campionato quando riuscirono a salvarsi nonostante la pesante penalizzazione. La giovane Juve è andata in goal con: Legrottaglie, Salihamdzic, Trezeguet, Palladino. Male, anzi malissimo il Milan che perde per 2- 1 a Palermo. Dopo essersi portato in vantaggio con Seedorf, prima si fa raggiungere e poi nel finale si fa battere da una strepitosa punizione di Miccoli. A fine partita erano emblematiche le facce da cani bastonati di Galliani e Angelotti che peraltro a fine gara hanno lamentato l’arbitraggio di Farina.
Riparte il calcio e lo fa con le solite
amichevoli estive che più che altro servono a monitorizzare la preparazione atletica dei giocatori. Le grandi, Inter e Juventus, sono scese in campo contro due formazioni inglesi: Arsenal e Newcastle. Ne sono uscite con le ossa rotte. La squadra di Mancini ha perso per 2 a 1. Il migliore in campo è stato il portiere Julio Cesar che ha evitato una sconfitta ben più pesante. Di positivo c’è stato il goal del neo acquisto Suazo che ad inizio ripresa, e nonostante il dominio della squadra inglese, ha messo a segno l’unica rete nerazzurra. Mancini ha schierato una squadra inedita composta in larga parte da giovani. Il dato da segnare è l’esordio del difensore rumeno Chivu che al suo primo pallone ha sbagliato l’appoggio al portiere regalando un calcio d’angolo agli avversari. Mentre la Juventus, dopo la B, finalmente ha affrontato una squadra degna di questo nome, il Newcastle. Anche in questo caso la squadra italiana ne è uscita perdente, 2 a 0 il risultato finale. Sicuramente i bianconeri hanno pagato la pesante differenza di condizione fisica, anche se va detto che la formazione schierata con Almiron in regìa e Marchionni in attacco non ha affatto brillato. In difesa hanno quasi sempre sofferto i difensori bianconeri, in particolare Zebina e Molinaro. L’unica squadra che continua a vincere è il Milan, lo ha fatto giocando contro una “squadretta” italiana: il Lecco. I migliori in campo sono stati i brasiliani Ronaldo e kakà che hanno saputo regalare quantità e qualità e qualche giocata da fuoriclasse nonostante non siano perfettamente in condizione. Il risultato finale è stato di 4 a 0 per i rossoneri.
Ci complimentiamo con la Juve per essere ritornata in serie A alla Juve. Per non dimenticare le malefatte del passato consigliamo di rivedere questo divertentissimo video, buona visione.
Il rigore su Zalayeta c’era, eccome.
Lo hanno dimostrato le emittenti private napoletane. Io stesso ero stato tratto in inganno dalla cupola televisiva che detiene i diritti TV. Hanno avuto la sfacciataggine di propinarci solo ciò che gli faceva comodo. Evidentemente c’è una campagna in corso che vuol trasformare la Juve da “carnefice” del passato a vittima del presente. Una sorta di lavaggio purificatore per poi ricollocarla nei posti di potere di sempre? Speriamo di no! Sarà un caso, ma proprio nei giorni scorsi il governo del calcio ha subito una restaurazione da far vomitare persino chi di solito è forte di stomaco. In pratica manca solo la triade, gli altri sono stati tutti rimessi al loro posto, come se nulla fosse successo. Cambiare tutto per non cambiare nulla, mai più profetiche furono le parole di Tomasi di Lampedusa. Il rischio che si potrebbe materializzare è che ancora una volta a farne le spese saranno i tifosi che in assoluta buona fede andranno allo stadio pagheranno il biglietto eccetera, eccetera. Per fortuna uno spiraglio di buonsenso si è materializzato nel completo reintegro di Zalayeta, al quale vanno le mie scuse per averlo definito cascatore di scuola Juve (vedi l’altro post).
Dopo i ripetuti, evidenti e gravi torti arbitrali subiti dalla Juventus, Moggi ha giustamente protestato richiedendo un maggiore rispetto del regolamento da parte degli arbitri, e per ridurre il numero di errori arbitrali e smorzare l’ondata di polemiche che da essi derivano il buon Lucky Luciano ha proposto alla Lega e alla FIGC l’approvazione di uno statuto speciale che è già da tempo in uso sui campi, ma la cui mancata conoscenza formale da parte di alcuni arbitri ed addetti ai lavori ha creato tutti i problemi di questi ultimi tempi.
Ecco a voi le regole dello statuto speciale:
art. 1:
qualora si giunga in una partita della Juventus al minuto 75 senza che il giocatore DelPiero Alex sia riuscito ancora a segnare, l’arbitro è tenuto a concedere alla prima occasione un rigore a favore della Juventus in modo che il suddetto DelPiero, che è uno dei giocatori più pagati del mondo e quindi non può andare in depressione da carenza di gol, possa realizzare un gol
comma 1:
il rigore va ovviamente fatto ripetere fino a quando DelPiero non riesca a realizzarlo
art.2:
è severamente vietato concedere un rigore contro la Juventus, a meno che questa non abbia un vantaggio di almeno 4 gol
comma 1:
gli arbitri che non rispetteranno questo articolo saranno giudicati da un tribunale speciale formato dai signori Moggi Luciano, Bettega Roberto e Agnelli Umberto, ma potranno avvalersi della difesa del rinomato avvocato Chiusano Vittorio
comma 2:
in seguito alla approvazione di questo articolo viene istituito il premio “Mark Iuliano” che andrà al giocatore che in una stagione riuscirà a commettere più falli da rigore senza che nessuno gliene venga fischiato e che assegnerà alla squadra del giocatore premiato un bonus di 10 punti in campionato
art.3:
è caldamente consigliato assegnare un rigore a favore della Juventus, oltre che nei casi previsti dal regolamento (in questi casi l’assegnazione del rigore è tassativamente obbligatoria, pena la decapitazione della terna arbitrale e del quarto uomo), anche nelle seguenti situazioni di gioco:
comma 1:
viene commesso un fallo su un giocatore della Juventus fuori dall’area di rigore, ma tale giocatore riesce a rotolare fino all’interno della suddetta area (particolare attenzione va prestata al giocatore Inzaghi Filippo, abilissimo in queste giocate)
comma 2:
viene commesso un fallo su un giocatore della Juventus fuori dall’area di rigore, ma qualche altro giocatore della Juventus si trova nell’area di rigore avversaria
comma 3:
qualora la Juventus si trovi nell’assoluta necessità di segnare un gol per pareggiare o vincere la partita (tale necessità verrà comunicata all’arbitro dopo consultazione del tribunale speciale formato dai signori L.Moggi, R.Bettega e U.Agnelli)
art. 4:
è severamente vietato espellere un giocatore della Juventus, a meno che questi non si renda colpevole di un crimine punibile con la pena di morte in almeno 50 nazioni del mondo (esempi: decapitazione con un macete di un avversario, lancio di armi chimiche e/o nucleari verso la curva dei tifosi ospiti, violenza carnale ai danni di un giocatore avversario o di un guardialinee)
comma 1:
qualora la violenza carnale avvenga su di un soggetto (giocatore o guardialinee) che indossi pantaloncini corti, deve essere riconosciuta
l’attenuante della provocazione e andrà estratto soltanto un cartellino giallo
comma 2:
l’utilizzo della bandierina per attuare la violenza carnale sul guardialinee è passibile di una giornata di squalifica in più rispetto all’utilizzo di mezzi propri, in quanto costituisce un’offesa per le istituzioni
comma 3:
la decapitazione con macete dell’avversario è concessa qualora tale individuo si fosse reso colpevole in precedenza di gesti sconvenienti come ad esempio segnare un gol alla Juventus
art. 5:
qualora una squadra si permetta di contendere un qualsiasi trofeo (anche il simbolico titolo di campione d’inverno) alla Juventus, gli arbitri saranno tenuti a contrastarla in ogni modo (annullamento di gol regolari, mancata concessione di rigori evidenti, ecc.) in nome delle regole della buona educazione per cui non è lecito fare sgarbi nei confronti di una vecchia signora
comma 1:
le squadre che si lamenteranno per questo trattamento, non capendo lo spirito di giustizia, equità e sportività che lo caratterizza, verranno immediatamente retrocesse fra i dilettanti e tutti i loro giocatori, pur continuando ad essere pagati dai loro rispettivi presidenti, passeranno a titolo gratuito alla Juventus, come risarcimento per i danni d’immagine arrecati dalle ingiuste proteste e accuse portate dalle altre squadre
comma 2:
per evitare il ripetersi di inutili e faziose polemiche sulle decisioni arbitrali, tutte le informazioni sportive trasmesse da giornali,
trasmissioni radiofoniche e televisive (compresi i commenti sui casi da moviola) dovranno ottenere l’approvazione da parte di uno dei pilastri del giornalismo mondiale, la cui professionalità e imparzialità non può essere messa in dubbio da nessuno, il sig. Jacobelli Xavier
art. 6:
per quello che riguarda le norme antidoping si invitano arbitri ed ufficiali di campo a ricordare che i giocatori della Juventus, essendo i più bravi sono anche quelli che faticano di più sul campo e quindi va accettato da parte loro l’utilizzo di qualsiasi sostanza che li metta in grado di rendere al meglio
comma 1:
non vanno invece accettati in campo giocatori con mutazioni genetiche, segno di un evidente eccesso nell’uso dei farmaci, come ad esempio la presenza di 8 arti, di 2 teste e così via (vanno invece considerati regolari i giocatori della Juventus dotati di 4 ruote o di 5 porte, perchè questi segni sono considerati come manifestazione di affetto, stima e riconoscenza nei confronti del proprietario della squadra)
comma 2:
qualora entri in vigore anche nel calcio, come nel ciclismo, la valutazione dell’ematocrito i giocatori della Juventus andranno squalificati soltanto nel caso in cui il loro sangue sia tanto denso da poter essere plasmato come il pongo
Come potete notare molte delle norme codificate da questo statuto sono già nella pratica in vigore da molti anni sui nostri campi, ma anch’io, come il cav. Moggi, sono convinto che la loro approvazione formale da parte degli organi competenti potrebbe finalmente chiarire la situazione, mettendo fine alla serie infinita di polemiche che sta rovinando il nostro calcio.
Finalmente gli sportivi italiani hanno capito cosa significa il tanto ostentato “stile juve”. Chissà perché pensavamo che si trattasse di una maniera
diversa di gestione societaria vale a dire maggiore serietà, più rigore nel rispetto delle regole, più sedute d’allenamento, dunque, più lavoro. Invece, lo stile Juve significava accordi sottobanco tra la dirigenza della squadra torinese e il designatore arbitrale, arbitri amici cresciuti all’ombra della Gea, regali consistenti ai giornalisti e fra questi probabilmente anche Tosatti per la difesa in televisione e sui giornali, significava imporre diktat ai moviolisti per salvare, oltre che la loro, l’immagine dell’arbitro amico, insomma un vero e proprio sottobosco “malavitoso” gestito niente po po di meno che dalla famiglia Moggi. Ciò che è emerso dalle intercettazioni ha permesso finalmente di fare luce e confermare i sospetti che da sempre hanno animato i discorsi dei tifosi. In questa situazione, la cosa che mi ha colpito e in un certo senso sconcertato, è stato leggere, durante la partita giocata contro il Palermo, gli striscioni dei tifosi juventini in sostegno di Luciano Moggi: «Luciano siamo con te». Questo non lascia adito ad interpretazioni diverse se non quella di sottolineare una certa connivenza tra la gestione “mafiosa” della squadra e i tifosi i quali , pur di vincere i campionati, sono disposti ad accettare una condotta illegale. Ci saremmo aspettati una dura contestazione, perché a perderci oltre che il calcio, sono stati gli stessi tifosi della “vecchia e navigata signora”; e invece ci hanno stupito con uno striscione che giura amore e fedeltà ad una persona che ha gettato fango e dubbi sugli esiti dei campionati . Il comportamento dei tifosi, a mio modo di vedere, dovrebbe portare ad una riflessione che va di là del semplice tifo, ma che analizzi i comportamenti dei nostri giovani, sempre più acritici e sempre pronti ad applicare il detto: tutto e subito; e non importa come e perché, l’importante è raggiungere un obiettivo, possibilmente con il minor dispendio possibile di forze e sacrificio. Se è vero com’è vero che il calcio è un fenomeno sociale, dobbiamo pretendere da chi dirige questo sport una condotta morale irreprensibile e un assoluto rispetto delle regole e della legalità. Non possiamo permettere che sia veicolato il messaggio che pur di ottenere un risultato utile è accettabile qualsiasi tipo di comportamento. Rischieremmo di concimare un terreno destinato a germogliare e poi a crescere generazioni di furbi disposti a tutto, anche a ricorrere all’illegalità, pur di ottenere un ritorno personale.
“Se questo è ancora calcio”, così titolava il quotidiano La Repubblica l’ennesimo scandalo che ha visto coinvolt
a la Juventus. A distanza di anni si conferma quanto hanno sempre pensato e sostenuto tutti coloro che il calcio lo seguono e lo amano come sport. E’ un’attività agonistica affascinante, coinvolgente, poetica per certi versi, dura e vigorosa per altri. Riuscire a fare magie con gli arti inferiori, da sempre considerati secondari a quelli superiori, non è da tutti. Disegnare parabole improbabili mettendo la palla proprio lì, all’incrocio dei pali, magari con un calcio di punizione dalla distanza o su azione dopo aver dribblato due, tre difensori, ha fatto esultare anche i tifosi della squadra avversaria. Magie, così li abbiamo definite, magie. Come per tutti gli sport agonistici, la competizione ne è la base, ma evidentemente per il “mammasantissima” del calcio italiano, Luciano Moggi, questa attività era bella e si definiva sport solo se si vinceva. I metodi erano machiavellici, poco importava se la tattica si doveva studiare alla lavagna o assieme al designatore degli arbitri, l’importante era vincere, e in Italia la vecchia signora ha sempre vinto. I veri guai arrivavano sempre in campo internazionale, lì non c’era Pairetto, anche se spesso il “mammasantissima” (stando alle intercettazioni telefoniche) lo chiamava per “comandargli” la scelta di un arbitro clemente con i colori bianconeri, VERGOGNA! Spiace sapere che molti allocchi (gobbi!) hanno sempre creduto di tifare una grande squadra, spiace sapere che lo scandalo doping non è servito per riportare la legalità fra le scelte della dirigenza bianconera, ma spiace ancor di più che siano riusciti rendere il calcio così poco credibile al punto da leggere: “Se questo è ancora calcio…” Chissà se l’Italia pallonara avrà la forza di chiedere che quei trofei, ormai validi solo per loro, siano consegnati ai legittimi proprietari, ma anche se così non sarà, in cuor loro sanno già che non li hanno vinti sul campo, … Spero che questi signori, piccoli, piccoli, trovino del tempo per vergognarsi, e spero che venga impedito loro una volta per tutte di continuare ad impestare con i loro tentacoli uno degli sport più belli del mondo: il calcio!
Una giornata dal punto di vista meteorologico non proprio tra le più felici, piove da stamani e non sembra proprio che abbia voglia di smettere. Un venerdì bagnato dunque e sembra che la serata non sarà da meno. Per chi come me è costretto a stare a al chiuso per lavoro è quasi da preferire, le giornate belle fanno venir voglia di mollare tutto e di scappare all’aperto. Questa costrizione, ha fatto in modo che mi dedicassi un po’ al mio blog, ma prima di chiudere “la giornata” mi sono imbattuto in una notizia che annuncia la candidatura dell’avvocato “cazzuto” Bongiorno tra le fila di AN. Il partito di Fini ha deciso di mantenere l’impegno preso con l’Italia di garantire una cospicua presenza femminile tra le fila del partito, dimostrando una coerenza che oggi è difficile da riscontrare specie nella politica. Giulia Buongiorno è diventata famosa per aver difeso, dalle accuse di mafia, Giulio Andreotti e nota anche per la sua tenacia e determinazione. Una vera new entry della politica, mentre un volto arcinoto lo candida l’Udc, l’ex Ministro Calogero Mannino, personaggio noto per essere stato accusato di mafia dal pentito Buscetta. Mentre per ritornare agli estremisti, la Lega Sud Ausonia, candida tra le sue fila Adel Smith quello delle liti violente in tv e della battaglia contro il Crocifisso in classe, guida la lista insieme alla principessa Caterina di Hoenstaufen erede di Federico II di Svevia. Davvero una stranissima coppia. Altra new entry è quella del principe Emanuele Filiberto che sarà capolista nella nuova DC di Rotondi, mentre la lista della Rosa nel Pugno, offre questi nuovi volti alla politica: il regista Marco Bellocchio, il giornalista Fabrizio Rondolino, già portavoce di Massimo D’Alema, i saggisti, politologi e accademici Luciano Cafagna, Pio Marconi, e Luciano Pellicani. Insomma per chi è indeciso avrà molta scelta per fugare ogni dubbio. E’ strano però assistere a questa corsa frenetica per un posto in Parlamento…