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L’ex direttore de “La Gazzetta dello Sport” dopo aver accusato un malore è stato rigoverato presso l’ospedale Santa Rita di Milano. Le sue condizioni sono gravissime, ma il suo cuore forte d’atleta sta reggendo. Continua a leggere »
22 domenica feb 2009
Posted in sport
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L’ex direttore de “La Gazzetta dello Sport” dopo aver accusato un malore è stato rigoverato presso l’ospedale Santa Rita di Milano. Le sue condizioni sono gravissime, ma il suo cuore forte d’atleta sta reggendo. Continua a leggere »
14 domenica set 2008
Posted in curiosità, economia e finanza, impresa lavoro, interviste, video
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antonio tombolini, Blogfest, bontà, food, foodcamp, gianluca neri, gusto, impresa, lago, lavoro, network, riva del garda, salute, trento
Come vi avevo anticipato (qui), della nostra partecipazione al foodcamp3 ne avrebbe scritto l’amico Vincenzo Salvaggio, cosa che ha fatto e che potete leggere collegandovi a questo [link]. Il servizio video con l’intervista ad Antonio Tombolini era di mia competenza. Oggi, tra mille peripezie ed un modem bruciato a causa del maltempo, sono riuscito a montarlo e a caricarlo su You Tube. Buona visione.
09 martedì set 2008
Posted in alimentazione, salute

Il Noni è una pianta che cresce su terreni vulcanici della Polinesia e per farlo non ha bisogno di fertilizzanti. In passato, tutte le parti della pianta, radici comprese, venivano utilizzati,per le sue proprietà benefiche dalla medicina cinese al punto che si è guadagnata l’appellativo di “Pianta Sacra” e “Pianta della Vita”. Continua a leggere »
14 mercoledì mag 2008
Posted in alimentazione, attualità, salute
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alimentazione, chimica, cloro, disgustoso, disinfettante, pollo, salute, varechina
Sul blog della nostra amica Claudia, A Bagno Maria, ho le
tto una notizia inquietante: “la Commissione Europea ha deciso di impegnarsi a proporre entro giugno un cambio nella legislazione comunitaria per permettere sia l’importazione che la produzione nei paesi membri di carne di pollo “lavata con varechina”.” Proprio così, la carne di pollo sarà lavata con il cloro e andrà a riempire i banconi dei nostri supermercati (Corsariiii ribelliamoci!!!!). A pressare la nostra cara vecchia, passatemi il francesimo, “puttana” Europa ci sono i soliti americani che in fatto di food e mode alimentari stanno colonizzando il mondo anche il nostro Paese, nonostante tutti noi conosciamo gli effetti della loro alimentazione. L’Europa anche questa volta sta calando le braghe “per la necessità di rafforzare i rapporti tra Stati Uniti ed Europa in un momento di difficoltà economica internazionale.” – scrive Claudia e continua -”Il via libera al pollo al cloro sul mercato comunitario preoccupa per i rischi che potrebbe comportare alla salute, per l’ambiente e la fiducia dei consumatori; perplessità vengono sollevate da alcuni componenti dell’esecutivo comunitario quali i Commissari Dimas (ambiente), Fisher Boel (agricoltura) e Vassilious (salute) e importanti Stati Membri come Germania, Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Belgio, Austria, Grecia, Finlandia, Lettonia, Romania, Lussemburgo, Irlanda, Ungheria e Cipro.” Il divieto in Europa era stato stabilito nel 1997, ma dal prossimo 28 maggio potrebbe cadere per un periodo prova di due lunghi anni, siete pronti a degustare il pollo alla varechina? Noi preferiamo le oche e le anatre del nostro Corsaro!
11 domenica mag 2008
Posted in alimentazione
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I cibi artigianali ormai vanno via via scomparendo dalle nostre tavole, sostituiti
da cibi prodotti su larga scala a livello industriale. E’ ovvio che la differenza di qualità fra le due tipologie di alimenti è notevole: mentre il cibo artigianale richiede una lavorazione meno elaborata ed è realizzato con pochi ingredienti – di solito genuini -, quello industriale invece è solitamente realizzato utilizzando una vasta gamma di ingredienti –naturali e non- e richiede pertanto una lavorazione più complessa. Prendiamo come esempio il gelato: quello artigianale richiede cinque/sei ingredienti (latte, zucchero, panna, colla di pesce, eventualmente caramello e a completare il gusto prescelto); in quello industriale sono presenti addirittura 34 componenti, di cui solo la metà sono di origine naturale. Negli alimenti di “ultima generazione”, oltre agli ingredienti veri e propri, appaiono anche sostanze identificate come additivi (che in particolare si dividono in: emulsionanti, addensanti, conservanti e coloranti) e altre chiamate aromi (naturali, naturali identici e artificiali). Tanti sono gli additivi il cui uso è consentito nei paesi dell’unione europea, anche se a volte non sempre la atossicità di tali sostanze è del tutto provata. Il rischio risulta ancora più grave nel caso degli aromi: in Europa se ne usano circa 3 mila e a dispetto della posizione finale sull’etichetta svolgono un ruolo determinante, anche per la loro costante presenza in quasi tutti i cibi di produzione industriale. Gli aromi hanno una composizione elaboratissima e il più delle volte “misteriosa”, in quanto i nomi dei componenti non compaiono in etichetta, come succede per gli additivi; inoltre i dati scientifici sulla tossicità di molti aromi sono meno completi rispetto a quelli disponibili per gli additivi. Quanto maggiore è il numero di additivi e aromi in un cibo, tanto più elaborata sarà al sua lavorazione e tanto meno esso sarà distante dal prodotto fresco. Tra l’altro l’uso di molti additivi può essere evitato utilizzando materie prime di qualità e usando meno componenti semilavorati. Questi cibi che ormai occupano una parte predominante della nostra alimentazione, vengono impiegati anche nelle mense scolastiche. Sarebbe forse il caso che la scuola in quanto agenzia formativa, si occupasse anche di questo aspetto relativo all’igiene alimentare degli alunni, evitando che tali cibi compaiano nel contesto scolastico. Se tali sostanze infatti possono essere non del tutto salutari per un organismo adulto, a maggior ragione non lo saranno per dei ragazzi in piena fase di crescita.
28 giovedì feb 2008
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cancro, leterna giovinezza, ringiovanire, salute, smettere di fumare, vie respiratorie, vizio del fumo
Donne ecco come ringiovanire
di 13 anni: basta smettere di fumare. Lo afferma uno studio condotto a Milano ed illustrato l’altro ieri da Riccarda Serri, specialista in Dermatologia dell’Università meneghina. “Smettere ti fa bella”, così è stato chiamato il progetto-pilota che ha coinvolto 46 donne, in media intorno ai 45 anni, colte, lavoratrici e abituate a fumare circa 17 sigarette al giorno, seguite da febbraio a novembre 2007 da un team di psicologi, dermatologi e nutrizionisti. “L’anno scorso abbiamo “arruolato” una sessantina fumatrici, di cui 46 hanno finito il percorso”, ha spiegato
la Serri. Dopo un anno le “cavie” sono state sottoposte all’esame dermatologico con un’apparecchiatura che misura levigatezza, elasticità, porosità, rugosità, pigmentazione e luminosità del viso, permettendo di individuare l’età biologica di un volto. Le misurazioni sono state eseguite di nuovo alla fine dello studio, scoprendo che «in media il viso delle ex fumatrici dimostrava 13 anni in meno». All’inizio, invece, le donne col vizio avevano in genere un’età biologica maggiore rispetto a quella sulla carta d’identità, anche di 9 anni. Inoltre solo il 25% ha messo su un po’ di peso (circa 3 kg).
17 domenica feb 2008
La merce contraffatta proveniente
dalla Cina ormai ha invaso il nostro mondo, molte sono le griffe riprodotte fedelmente che si possono acquistare per le vie delle nostre città con un conseguente ingente danno economico alla nostra economia. I prodotti taroccati sono tra i più disparati si va dal jeans ai costumi da bagno, dalle magliette alle scarpe taroccate delle più rinomate marche, come Nike, Hogan, Gucci, D&G, ma ancora orologi, dentifricio, creme e addirittura prodotti di gastronomia. Ultimamente però sono state trovate e sequestrate in un deposito del catanese 470 chilogrammi di sigarette di contrabbando. Questa volta però non si tratta di sigarette provenienti dai paesi arabi o dell’est europeo bensì di “bionde” contraffatte provenienti dalla Cina. I pacchetti sono fedelmente riprodotti dagli originali Marlboro; ma sulla qualità del tabacco e sul quantitativo di nicotina e di altre sostanze nocive non si sa ancora niente.
30 venerdì nov 2007
Posted in attualità, salute, scienza e medicina
Il Ministero della Salute ha pubblicato
i dati relativi al virus dell’HIV nel nostro Paese. La prima cosa che emerge è che la mortalità di Aids è in diminuzione, ma aumentano le infezioni, 4 mila nuovi casi all’anno. Il 65% degli infetti è entrato in contatto con il virus attraverso l’atto sessuale che rimane la principale fonte di contagio.
Ogni giorno dunque sono 11 le persone che diventano sieropositive e dalla scoperta del virus, in Italia se ne sono registrati più di 130 mila casi. Mentre 58.400 sono i soggetti che hanno sviluppato l’epidemia, di questi ne sono deceduti 35 mila.
La mia paura è che in questi ultimi anni si sia abbassata l’attenzione. Di Aids se ne parla sempre meno e abbassare la guardia può significare contagio.
30 martedì ott 2007
Posted in bullismo, studenti e adolesceti, tecnologia
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ansia, demenziale, psiche, salute, spazzatura, stress, televisione, tv trash
L’uso della televisione se non
dosato, rischia di diventare motivo di sofferenza. Sono sempre di più, infatti, gli spettatori che a causa dei messaggi talvolta esagerati che essa media, come ad esempio il continuo allarmismo (58%), i toni che rasentano l’isteria (51%), le continue polemiche (46%), a presentare alla lunga vere patologie: ansia, depressione, insonnia e persino attacchi di panico, le più diffuse.
Da una studio promosso da Meta Comunicazione e realizzato in collaborazione con un pool di 60 psicologi e psicoterapeuti è emerso che in media, persino in un talk show, ogni 6 minuti di messa in onda vengono utilizzati toni e termini che alzano il livello di ansia e aggressività. Lo studio inoltre evidenzia che il mezzo televisivo da momento di intrattenimento e svago con il passare degli anni è diventato invece un collettore di stress (63%), ansia (55%) e aggressività (49%). Percentuali preoccupanti. Le trasmissioni finite sotto accusa –dimostrato dallo studio – sono soprattutto quelle legate all’attualità e alla cronaca, come talk show e Tg, ma anche contenitori che sulla carta dovrebbero essere di puro intrattenimento, dove, secondo gli esperti (47%), il carico d’ansia è ancora maggiore, perchè lo spettatore si trova con le difese abbassate. Il pensiero a questo punto va a quei genitori che impropriamente utilizzano la televisore come una sorta di baby sitter catodico, non stupiamoci poi se i bambini crescendo diventano sempre più violenti e intrattabili. Non a caso gli episodi di bullismo più feroci stanno emergendo proprio in questi ultimi anni.
25 domenica mar 2007
Posted in alimentazione, mondo giovanile
La buona cucina, sana, genuina, dovrebbe essere una costante sulle nostre tavole, purtroppo non sempre è così. La fretta, il lavoro, gli impegni ci inducono sempre di più al consumo di cibi precotti o in scatola. Tali cibi in genere sono infarciti di sostanze chimiche di ogni genere, dannosi per la nostra salute. Ad incitarne il consumo è la pubblicità pressante trasmessa da tutti i media, per fortuna internet costituisce un’importante fonte di controinformazione rappresentata soprattutto dai tanti food blog presente in rete. L’aggregatore più importante della blogsfera italiana è la Blog Farm di Antonio Tombolini, fratello di Daniele Tombolini, ex arbitro, dove sia io sia Carlo Zaccaria siamo ospitati con due distinti blog. In questi giorni Antonio sta invitando gli utenti della rete ad assaggiare gratis [link] i prodotti della San Lorenzo, azienda da sempre leader nel settore agroalimentare di nicchia italiana, fateci un salto potreste essere scelti proprio voi. Intanto a proposito di genuinità e di nicchia, l’altra sera in cascina Zaccaria ci siamo gustati un altro straordinario risotto ai frutti di mare, preparato con riso Carnaroli di Baraggia, considerato tra i più buoni d’Europa, che non troverete mai nei scaffali dei supermercati mischiato al riso “industriale”, ma solo in questo [link] oppure potete gustarvelo, per chi vive nei pressi di Monza, negli arancini di Dino della gastronomia Concordia, che a quanto pare non riesce più a farne a meno; oppure nei migliori ristoranti del biellese, vercellese e torinese e ovviamente a casa mia. Vi basterà farvi invitare. Intanto pubblico il video della preparazione dell’ultimo risotto, sappiamo che ormai sono seguitissimi e addirittura molte signore della rete riproducono esattamente le ricette. Buona visione.