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derby d'italia, dove vedere gratis la partita, inter, juventus, la juve ha 27 scudetti, scudetti di latta, scudetto, serie B
In campionato di calcio on 18 Aprile 2009 at 11:43

Queste sono ore di trepidante attesa, soprattutto per i tifosi bianconeri che contro l’Inter cercano il riscatto per un’annata così, così. Ma forse cercano un motivo per aggrapparsi al “confermatissimo” Ranieri che il prossimo anno rischia di sedere ancora su quella panchina. Read the rest of this entry »
arbitri, baptista, calciopoli, juve, ladri, rubentus, scudetti di latta, serie B
In campionato di calcio on 18 Marzo 2009 at 15:06

Ecco, così nessuno può più sostenere che siamo solo noi a sostenere che la Juve quest’anno è stata aiutata dagli arbitri. Alle nostre voci si è aggiunta anche quelle di un giocatore della Roma, Baptista, per tutti l’animale. Read the rest of this entry »
goal di Chiellini da annullare, ladri, rubentus, scudetti di latta, serie B, torino
In campionato di calcio on 8 Marzo 2009 at 00:11

Il tempo è galantuomo, si sarà detto Mourinho, con lui tutti i tifosi dell’Inter e in effetti così è stato. La Roma è stata graziata dall’arbitro Tagliavento che non ha concesso un rigore nettissimo all’Udinese. Read the rest of this entry »
calciopoli, ladri, rubentus, scudetti di latta, serie B, triade, vergogna
In campionato di calcio on 2 Marzo 2009 at 21:47

Il nostro è uno strano Paese e proprio per questo di cose strane ne accadono parecchie, come ad esempio che l’uomo politico considerato da tutti il male assoluto della prima Repubblica ha rischiato di diventarne il Presidente, Read the rest of this entry »
calciopoli, juventopoli, moggiopoli, scudetti di latta
In attualità on 12 Novembre 2008 at 14:30

Sei anni di reclusione per Moggi ammonta a tanto la richiesta del Pubblico Ministero Luca Palamara e cinque per il foglio di Big Luciano, Alessandro. Le accuse sono gravi, ma le conoscete si va dall’associazione per delinquere alle minacce e all’attivita’ finalizzata all’illecita concorrenza. Read the rest of this entry »
balotelli, coppa italia, doppietta, goal, rubentus, scudetti di latta, serie B, super mario
In campionato di calcio on 31 Gennaio 2008 at 00:20
Balotelli – Juventus 3 – 2. L’Inter in
Coppa Italia squalifica la Juve e prosegue nel suo viaggio verso i quarti di finale. La partita ha avuto un avvio sprint con il diciassettenne Balotelli, primavera Inter, al 9’ porta in vantaggio i nerazzurri. Ma subito pareggia la Juve con una punizione battuta da Del Piero e deviata in rete da un uomo della barriera. Poi si porta in vantaggio con Vincenzo Iaquinta. Il pareggio arriva grazie ad un rigore concesso all’Inter per una parata con le mani in area juventina da parte di un suo giocatore, lo realizza il solito Cruz. Ma questa era la serata di SuperMario Balotelli che realizza una splendida doppietta e permette ai nerazzurri di passare il turno, molto bella la prima rete, magnifica la seconda che consegna agli annali del calcio una perla calcistica degna dei miglior fuoriclasse: stoppa la palla, si gira in una frazione di secondo, lasciando sul posto il suo diretto marcatore, tira e la palla si insacca all’incrocio dei pali. 3-2 è il risultato finale. Bella la partita, le squadre hanno onorato la competizione, del resto si trattava del derby d’Italia, anche se di coppa. Ottima la Juve nel primo tempo, cinica e spietata l’Inter. Un unico “vile” episodio ha macchiato la gara: lo ha commesso Camoranesi. L’italo-argentino ha falciato con un calcio da dietro il giovane centrocampista nerazzurro Pelè, l’arbitro non ha potuto fare a meno che punirlo con il cartellino rosso.
avvocato agnelli, ladri, rubentus, scudetti di latta, sistema juve
In attualità on 25 Gennaio 2008 at 12:52
A 5 anni dalla Morte
decine di tifosi bianconeri hanno voluto ricordare Gianni Agnelli, scrivendo parole di stima ed affetto indirizzate al sito ufficiale del club. E John Elkann, vicepresidente della Fiat e nipote dell’Avvocato, ha voluto ringraziarli: ‘E’ una grande emozione leggere i messaggi che avete scritto per ricordare mio nonno che della Juve fu uno dei piu’ appassionati tifosi – scrive nella sezione Juventus member del sito -. Dopo tante difficolta’ e’ anche grazie a voi se la Juve sta tornando in alto’. L’avvocato è sta una grande figura sia per il mondo del calcio che per l’italianità del mondo, un degno rappresentante dell’Italia dell’industria fiorente, anche se con molti aiuti di Stato.
a ruota libera, bettega, calciopoli, indagato, juve, rubentus, scandalo, scudetti di latta
In campionato di calcio on 28 Giugno 2007 at 20:56
Poveri tifosi juventini, poverelli,
fanno quasi tenerezza. Si stavano strappando le vesti dalla gioia dopo aver appreso che l’Inter e il Milan erano indagati per falso in bilancio e subito è giunta la nuova notizia che vede Roberto Bottega indagato. Notizia che inevitabilmente rischia di toccare le già provate coronarie di tali tifosi che in quest’ultimi tempi hanno dovuto ingoiare rospi di massa consistente. Hanno dovuto sopportare persino i tifosi del Crotone i quali non si sono limitati a intonare cori contro le “ruberie” della vecchia e navigatissima signora del calcio italiano. E dire che dopo i fatti che vedevano coinvolti Inter e Milan si stavano quasi ringalluzzendo, ma neanche il tempo di rialzare la testa e di affilare la lingua che… poverini. La notizia riportata dagli organi di stampa riguarda nientepopodimeno che i bilanci della Società Juventus. La procura di Torino sta indagando Bettega per falso in bilancio, indagine partita più di un anno fa che si somma a quella di calciopoli e dei campionati truccati. Secondo l’accusa pare che la dirigenza utilizzasse fatture false e fondi neri per far ‘tornare i conti’. Altro insomma che gestione manageriale perfetta, come i bilanci con chiusura sempre in attivo parevano dimostrare. Dunque anche nel caso della società bianconera di mezzo ci sono le famose plusvalenze come per Inter e Milan (poverini). Le cifre sono importanti. Il nome di Bottega si va ad aggiungere a quello di Moggi e Giraudo già indagati per lo stesso motivo. Speriamo che almeno in questo le indagini non conducano da nessuna parte, sarebbe troppo per i tifosi juventini, beffati ancora una volta dalla vecchia dirigenza, e lo sarebbe ancor di più per gli sportivi italiani e di tutto il mondo. Sinceri Auguri!
calciopoli, juve vs inter, moggi, scandalo, scudetti di latta, serie B
In campionato di calcio on 22 Marzo 2007 at 10:30
Lo chiamano derby d’Italia e riguarda due squadre che hanno fatto la storia del calcio del nostro Paese, l’ Inter e
la Juventus. La prima non è mai stata in B la seconda invece Si condannati dalla giustizia sportiva per via dello scandalo di calciopoli che vedeva protagonisti gli uomini della dirigenza bianconera. Tuttavia questa rimane una delle partite più belle di sempre, speriamo che prevalga lo sport, sempre e comunque. Buon derby d’Italia a tutti.
juve, moggi, scandalo, scudetti di latta, serie B, triade, vergogna
In attualità on 20 Marzo 2007 at 10:53
Luciano Moggi si era rivolto al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento degli atti che hanno portato alla sanzione dell’inibizione per cinque anni da tutte le cariche federali e l’ammenda di 50 mila euro inflitta nel luglio 2006. I giudici della III sezione hanno invece ritenuto legittimo quel provvedimento respingendo la richiesta fatta dall’ex DG della Juventus. Smentendo la vulgata moggiana per cui lui e la Juventus nel 2006 sarebbero stati condannati solo per violazione dell’articolo 1 (la slealtà sportiva), nella motivazione del Tar si legge che “il dirigente della Juventus ha messo in atto una serie coordinata di comportamenti illeciti che hanno creato un vantaggio competitivo al club”. Da questo pare trasparire che il TAR del Lazio voglia conferma l’esistenza di una sorta di “cupola” che ha gestito il campionato di calcio in oggetto.
calciomercato, calciopoli, fallimento, juve, scudetti di latta, serie B
In campionato di calcio on 24 Gennaio 2007 at 22:32
Non c’è proprio pace in casa Juve, adesso i giornali e i bravi giornalisti hanno fatto un viaggio nel mercato, a detta di Luigi Sinibaldi, fallimentare della Juve. Secondo il giornalista “il presidente Giovanni Cobolli Gigli, l’amministratore delegato Jean-Claude Blanc e il direttore sportivo Alessio Secco non hanno ancora saputo dare un’impronta al nuovo corso Juventus.” Poi giudica i giocatori acquistati dalla società bianconera: La cosa che più impressiona è l’incredibile pochezza di elementi nella rosa bianconera, privata in questi giorni di altri elementi. Giudizio impietoso di un giornalista esperto e preparato che da anni analizza il calcio italiano e in particolare la Juventus. Non risparmia nemmeno giudizi verso i possibili acquisti futuri della società, l’articolo completo lo trovate qui.
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In campionato di calcio on 31 Ottobre 2006 at 17:46
Il rigore su Zalayeta c’era, eccome.
Lo hanno dimostrato le emittenti private napoletane. Io stesso ero stato tratto in inganno dalla cupola televisiva che detiene i diritti TV. Hanno avuto la sfacciataggine di propinarci solo ciò che gli faceva comodo. Evidentemente c’è una campagna in corso che vuol trasformare la Juve da “carnefice” del passato a vittima del presente. Una sorta di lavaggio purificatore per poi ricollocarla nei posti di potere di sempre? Speriamo di no! Sarà un caso, ma proprio nei giorni scorsi il governo del calcio ha subito una restaurazione da far vomitare persino chi di solito è forte di stomaco. In pratica manca solo la triade, gli altri sono stati tutti rimessi al loro posto, come se nulla fosse successo. Cambiare tutto per non cambiare nulla, mai più profetiche furono le parole di Tomasi di Lampedusa. Il rischio che si potrebbe materializzare è che ancora una volta a farne le spese saranno i tifosi che in assoluta buona fede andranno allo stadio pagheranno il biglietto eccetera, eccetera. Per fortuna uno spiraglio di buonsenso si è materializzato nel completo reintegro di Zalayeta, al quale vanno le mie scuse per averlo definito cascatore di scuola Juve (vedi l’altro post).
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In mondo giovanile on 23 Maggio 2006 at 11:48
Dopo i ripetuti, evidenti e gravi torti arbitrali subiti dalla Juventus, Moggi ha giustamente protestato richiedendo un maggiore rispetto del regolamento da parte degli arbitri, e per ridurre il numero di errori arbitrali e smorzare l’ondata di polemiche che da essi derivano il buon Lucky Luciano ha proposto alla Lega e alla FIGC l’approvazione di uno statuto speciale che è già da tempo in uso sui campi, ma la cui mancata conoscenza formale da parte di alcuni arbitri ed addetti ai lavori ha creato tutti i problemi di questi ultimi tempi.
Ecco a voi le regole dello statuto speciale:
art. 1:
qualora si giunga in una partita della Juventus al minuto 75 senza che il giocatore DelPiero Alex sia riuscito ancora a segnare, l’arbitro è tenuto a concedere alla prima occasione un rigore a favore della Juventus in modo che il suddetto DelPiero, che è uno dei giocatori più pagati del mondo e quindi non può andare in depressione da carenza di gol, possa realizzare un gol
comma 1:
il rigore va ovviamente fatto ripetere fino a quando DelPiero non riesca a realizzarlo
art.2:
è severamente vietato concedere un rigore contro la Juventus, a meno che questa non abbia un vantaggio di almeno 4 gol
comma 1:
gli arbitri che non rispetteranno questo articolo saranno giudicati da un tribunale speciale formato dai signori Moggi Luciano, Bettega Roberto e Agnelli Umberto, ma potranno avvalersi della difesa del rinomato avvocato Chiusano Vittorio
comma 2:
in seguito alla approvazione di questo articolo viene istituito il premio “Mark Iuliano” che andrà al giocatore che in una stagione riuscirà a commettere più falli da rigore senza che nessuno gliene venga fischiato e che assegnerà alla squadra del giocatore premiato un bonus di 10 punti in campionato
art.3:
è caldamente consigliato assegnare un rigore a favore della Juventus, oltre che nei casi previsti dal regolamento (in questi casi l’assegnazione del rigore è tassativamente obbligatoria, pena la decapitazione della terna arbitrale e del quarto uomo), anche nelle seguenti situazioni di gioco:
comma 1:
viene commesso un fallo su un giocatore della Juventus fuori dall’area di rigore, ma tale giocatore riesce a rotolare fino all’interno della suddetta area (particolare attenzione va prestata al giocatore Inzaghi Filippo, abilissimo in queste giocate)
comma 2:
viene commesso un fallo su un giocatore della Juventus fuori dall’area di rigore, ma qualche altro giocatore della Juventus si trova nell’area di rigore avversaria
comma 3:
qualora la Juventus si trovi nell’assoluta necessità di segnare un gol per pareggiare o vincere la partita (tale necessità verrà comunicata all’arbitro dopo consultazione del tribunale speciale formato dai signori L.Moggi, R.Bettega e U.Agnelli)
art. 4:
è severamente vietato espellere un giocatore della Juventus, a meno che questi non si renda colpevole di un crimine punibile con la pena di morte in almeno 50 nazioni del mondo (esempi: decapitazione con un macete di un avversario, lancio di armi chimiche e/o nucleari verso la curva dei tifosi ospiti, violenza carnale ai danni di un giocatore avversario o di un guardialinee)
comma 1:
qualora la violenza carnale avvenga su di un soggetto (giocatore o guardialinee) che indossi pantaloncini corti, deve essere riconosciuta
l’attenuante della provocazione e andrà estratto soltanto un cartellino giallo
comma 2:
l’utilizzo della bandierina per attuare la violenza carnale sul guardialinee è passibile di una giornata di squalifica in più rispetto all’utilizzo di mezzi propri, in quanto costituisce un’offesa per le istituzioni
comma 3:
la decapitazione con macete dell’avversario è concessa qualora tale individuo si fosse reso colpevole in precedenza di gesti sconvenienti come ad esempio segnare un gol alla Juventus
art. 5:
qualora una squadra si permetta di contendere un qualsiasi trofeo (anche il simbolico titolo di campione d’inverno) alla Juventus, gli arbitri saranno tenuti a contrastarla in ogni modo (annullamento di gol regolari, mancata concessione di rigori evidenti, ecc.) in nome delle regole della buona educazione per cui non è lecito fare sgarbi nei confronti di una vecchia signora
comma 1:
le squadre che si lamenteranno per questo trattamento, non capendo lo spirito di giustizia, equità e sportività che lo caratterizza, verranno immediatamente retrocesse fra i dilettanti e tutti i loro giocatori, pur continuando ad essere pagati dai loro rispettivi presidenti, passeranno a titolo gratuito alla Juventus, come risarcimento per i danni d’immagine arrecati dalle ingiuste proteste e accuse portate dalle altre squadre
comma 2:
per evitare il ripetersi di inutili e faziose polemiche sulle decisioni arbitrali, tutte le informazioni sportive trasmesse da giornali,
trasmissioni radiofoniche e televisive (compresi i commenti sui casi da moviola) dovranno ottenere l’approvazione da parte di uno dei pilastri del giornalismo mondiale, la cui professionalità e imparzialità non può essere messa in dubbio da nessuno, il sig. Jacobelli Xavier
art. 6:
per quello che riguarda le norme antidoping si invitano arbitri ed ufficiali di campo a ricordare che i giocatori della Juventus, essendo i più bravi sono anche quelli che faticano di più sul campo e quindi va accettato da parte loro l’utilizzo di qualsiasi sostanza che li metta in grado di rendere al meglio
comma 1:
non vanno invece accettati in campo giocatori con mutazioni genetiche, segno di un evidente eccesso nell’uso dei farmaci, come ad esempio la presenza di 8 arti, di 2 teste e così via (vanno invece considerati regolari i giocatori della Juventus dotati di 4 ruote o di 5 porte, perchè questi segni sono considerati come manifestazione di affetto, stima e riconoscenza nei confronti del proprietario della squadra)
comma 2:
qualora entri in vigore anche nel calcio, come nel ciclismo, la valutazione dell’ematocrito i giocatori della Juventus andranno squalificati soltanto nel caso in cui il loro sangue sia tanto denso da poter essere plasmato come il pongo
Come potete notare molte delle norme codificate da questo statuto sono già nella pratica in vigore da molti anni sui nostri campi, ma anch’io, come il cav. Moggi, sono convinto che la loro approvazione formale da parte degli organi competenti potrebbe finalmente chiarire la situazione, mettendo fine alla serie infinita di polemiche che sta rovinando il nostro calcio.
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In bullismo, campionato di calcio, studenti e adolesceti on 8 Maggio 2006 at 11:30
Finalmente gli sportivi italiani hanno capito cosa significa il tanto ostentato “stile juve”. Chissà perché pensavamo che si trattasse di una maniera
diversa di gestione societaria vale a dire maggiore serietà, più rigore nel rispetto delle regole, più sedute d’allenamento, dunque, più lavoro. Invece, lo stile Juve significava accordi sottobanco tra la dirigenza della squadra torinese e il designatore arbitrale, arbitri amici cresciuti all’ombra della Gea, regali consistenti ai giornalisti e fra questi probabilmente anche Tosatti per la difesa in televisione e sui giornali, significava imporre diktat ai moviolisti per salvare, oltre che la loro, l’immagine dell’arbitro amico, insomma un vero e proprio sottobosco “malavitoso” gestito niente po po di meno che dalla famiglia Moggi. Ciò che è emerso dalle intercettazioni ha permesso finalmente di fare luce e confermare i sospetti che da sempre hanno animato i discorsi dei tifosi. In questa situazione, la cosa che mi ha colpito e in un certo senso sconcertato, è stato leggere, durante la partita giocata contro il Palermo, gli striscioni dei tifosi juventini in sostegno di Luciano Moggi: «Luciano siamo con te». Questo non lascia adito ad interpretazioni diverse se non quella di sottolineare una certa connivenza tra la gestione “mafiosa” della squadra e i tifosi i quali , pur di vincere i campionati, sono disposti ad accettare una condotta illegale. Ci saremmo aspettati una dura contestazione, perché a perderci oltre che il calcio, sono stati gli stessi tifosi della “vecchia e navigata signora”; e invece ci hanno stupito con uno striscione che giura amore e fedeltà ad una persona che ha gettato fango e dubbi sugli esiti dei campionati . Il comportamento dei tifosi, a mio modo di vedere, dovrebbe portare ad una riflessione che va di là del semplice tifo, ma che analizzi i comportamenti dei nostri giovani, sempre più acritici e sempre pronti ad applicare il detto: tutto e subito; e non importa come e perché, l’importante è raggiungere un obiettivo, possibilmente con il minor dispendio possibile di forze e sacrificio. Se è vero com’è vero che il calcio è un fenomeno sociale, dobbiamo pretendere da chi dirige questo sport una condotta morale irreprensibile e un assoluto rispetto delle regole e della legalità. Non possiamo permettere che sia veicolato il messaggio che pur di ottenere un risultato utile è accettabile qualsiasi tipo di comportamento. Rischieremmo di concimare un terreno destinato a germogliare e poi a crescere generazioni di furbi disposti a tutto, anche a ricorrere all’illegalità, pur di ottenere un ritorno personale.
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In campionato di calcio on 4 Maggio 2006 at 11:22
“Se questo è ancora calcio”, così titolava il quotidiano La Repubblica l’ennesimo scandalo che ha visto coinvolt
a la Juventus. A distanza di anni si conferma quanto hanno sempre pensato e sostenuto tutti coloro che il calcio lo seguono e lo amano come sport. E’ un’attività agonistica affascinante, coinvolgente, poetica per certi versi, dura e vigorosa per altri. Riuscire a fare magie con gli arti inferiori, da sempre considerati secondari a quelli superiori, non è da tutti. Disegnare parabole improbabili mettendo la palla proprio lì, all’incrocio dei pali, magari con un calcio di punizione dalla distanza o su azione dopo aver dribblato due, tre difensori, ha fatto esultare anche i tifosi della squadra avversaria. Magie, così li abbiamo definite, magie. Come per tutti gli sport agonistici, la competizione ne è la base, ma evidentemente per il “mammasantissima” del calcio italiano, Luciano Moggi, questa attività era bella e si definiva sport solo se si vinceva. I metodi erano machiavellici, poco importava se la tattica si doveva studiare alla lavagna o assieme al designatore degli arbitri, l’importante era vincere, e in Italia la vecchia signora ha sempre vinto. I veri guai arrivavano sempre in campo internazionale, lì non c’era Pairetto, anche se spesso il “mammasantissima” (stando alle intercettazioni telefoniche) lo chiamava per “comandargli” la scelta di un arbitro clemente con i colori bianconeri, VERGOGNA! Spiace sapere che molti allocchi (gobbi!) hanno sempre creduto di tifare una grande squadra, spiace sapere che lo scandalo doping non è servito per riportare la legalità fra le scelte della dirigenza bianconera, ma spiace ancor di più che siano riusciti rendere il calcio così poco credibile al punto da leggere: “Se questo è ancora calcio…” Chissà se l’Italia pallonara avrà la forza di chiedere che quei trofei, ormai validi solo per loro, siano consegnati ai legittimi proprietari, ma anche se così non sarà, in cuor loro sanno già che non li hanno vinti sul campo, … Spero che questi signori, piccoli, piccoli, trovino del tempo per vergognarsi, e spero che venga impedito loro una volta per tutte di continuare ad impestare con i loro tentacoli uno degli sport più belli del mondo: il calcio!